31 ottobre 2020
Aggiornato 16:30
Calcio - Champions League

Real Madrid, Ancelotti e una magnifica ossessione: la «Decima»

Mancano poche ore e poi a Madrid, da una parte o dall’altra, sarà festa grande. L’allenatore di Reggiolo appare ormai contagiato dall’atmosfera di fibrillazione che regna al Real. A Lisbona sarà comunque una grande festa di calcio.

MADRID -  «Dal mio primo giorno a Madrid tutto gira intorno alla «Decima». A poche ore dalla finale di Lisbona contro l'Atletico Madrid, Carlo Ancelotti, in un'intervista rilasciata al quotidiano inglese «Daily Mail», ammette che nell'ambiente madridista non si fa altro che parlare di Champions League. Deve fare l'ultimo passo per entrare nella storia del Real e nel cuore dei tifosi «blancos», ma di fronte avrà un Atletico che ha appena conquistato il titolo spagnolo e che sta vivendo una stagione entusiasmante.

RISPETTO PER L’ATLETICO - «Affrontiamo una squadra molto forte e già in campionato abbiamo avuto problemi contro di loro, ma noi dovremo pensare a giocare come sappiamo e non all'Atletico», ha spiegato Ancelotti. Inevitabile anche un pensiero dedicato a Diego Costa, stella dei «colchoneros» che il Chelsea si sarebbe già assicurato: «un buon giocatore, un attaccante veramente molto pericoloso che si adatterà perfettamente al gioco e alle ripartenze dei blues».

GRANDI CONTRO IL BAYERN - Tornando alla Champions League, il Real ha annientato i campioni in carica del Bayern Monaco. «Eravamo molto motivati e tatticamente abbiamo giocato molto bene, la chiave della nostra qualificazione è nell'essere stati in grado anche di difendere con giocatori del calibro di Bale, Cristiano Ronaldo, Di Maria, Modric...». Per Ancelotti «il Bayern non sta giocando il classico calcio tedesco, seguono la filosofia e lo stile di gioco di Guardiola e del Barcellona, giocano in maniera completamente differente rispetto alla squadra di Heynckes che giocava un calcio basato più sulle ripartenze».