14 ottobre 2019
Aggiornato 12:00

Schiavone: Quest'anno mi sento carica

Nel 2010 uscì al primo turno. «Stavolta mi sono preparata meglio»

MILANO - Francesca Schiavone si ripresenta a Wimbledon con le idee chiare: dimenticare l'esperienza dell'anno scorso. Nell'edizione del 2010, infatti, fresca di vittoria del Roland Garros, la tennista milanese uscì al primo turno: «L'anno scorso arrivai a Londra svuotata di energia, la vittoria a Parigi mi aveva dato una carica enorme, che però ho dissipato tra impegni e iperattività. Questa volta mi sono preparata meglio, giocando e allenandomi con intensità».

I CONSIGLI DI FEDERER - Nel torneo pre-Wimbledon di Eastbourne la Schiavone (uscita dopo due match) ha potuto riprendere confidenza con l'erba, superficie con la quale l'italiana non ha un grandissimo feeling. La giocatrice, scherzando ma non troppo, afferma di voler chiedere qualche consiglio a chi di manto erboso se ne intende più di lei: Roger Federer. «Spero davvero di potergli parlare. Se ne avrò occasione gli farò di certo qualche domanda».
La sfida del primo turno sarà con Jelena Dokic, l'australiana che ieri ha dovuto arrendersi a Roberta Vinci nella finale del torneo olandese di Rosmalen, sempre sull'erba, ma che non è comunque un avversario facile. L'esperta australiana nel 2000 arrivò addirittura in semifinale e i precedenti tra le due sono tutti favorevoli alla Dokic (tre vittorie su tre incontri). La Schiavone ha ora l'occasione per invertire la tendenza.