29 giugno 2017
Aggiornato 05:30
Vita da cani

Cane colpito da cervicalgia, dopo l’intervento il medico gli fa fare massaggi e stretching

Glicò, il cane che si fa massaggiare e fa stretching dopo un intervento chirurgico

Quello che potete vedere nel video è Glicò, un cagnetto di undici anni che è stato operato circa tre settimane fa di ernia cervicale – spiega Francesca Bussi, medico veterinario e direttore sanitario di Qua la Zampa Fisio – Tutte le sedute di fisioterapia, quindi, sia per quanto riguarda quella da eseguire dopo un intervento chirurgico sia quelle molto più blande, iniziando sempre con un massaggio.

Per prima cosa, tranquillizzare il cane
«Il massaggio ha come obiettivo principale il rilassamento del cane. Quindi, di far entrare in contatto il fisioterapista con il corpo del cane. Si inizia così accarezzando il cane sulla schiena in modo da trasmettergli tranquillità e fargli capire che non succede niente di male», continua la dottoressa Bussi.

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    Anche i cani poliziotto, come gli esseri umani, potrebbero necessitare di particolari cure: tra queste la fisioterapia, la riabilitazione, le tecniche di dimagrimento in acqua e l’intervento chirurgico. Francesca Bussi spiega a Diario Salute TV come aiutare i cani poliziotto nel loro lavoro.

Il massaggio riattivante
«Dopodiché si passa al massaggio più attivo che serve per attivare la muscolatura sia della colonna vertebrale che di ciascuna zampa. Il massaggio si inizia sempre dal basso e va verso l’alto seguendo la circolazione – a Glicò piace molto. Una volta attivata la massa muscolare dell’arto che ci interessa trattare, si passa agli esercizi per l’escursione articolare o gli esercizi di stretching. Questi ultimi hanno lo scopo di riattivare tutte le articolazioni».

L’importanza dello stretching
«Si prende ciascuna articolazione e si eseguono dei movimenti leggeri di flesso estensione. Gli esercizi di stretching sono importanti sia per i pazienti ortopedici che per i pazienti neurologici come Glicò. Per i cani anziani, geriatrici, e anche per il cane sportivo e il cane da Agility cambia il tipo di stretching in base alla patologia che il cane presenta, conclude la dottoressa Bussi.