17 gennaio 2021
Aggiornato 04:00
Crisi del coronavirus

L'OMS: «Vaccini non sono una bacchetta magica»

«I vaccini non sono uguali a zero Covid», ha detto il direttore delle emergenze dell'Oms, Michael Ryan, aggiungendo che non tutti potranno riceverlo all'inizio del prossimo anno

L'OMS mette le mani avanti: «Vaccini non sono una bacchetta magica»
L'OMS mette le mani avanti: «Vaccini non sono una bacchetta magica» ANSA

L'Organizzazione mondiale della sanità ha affermato che «i vaccini non sono una bacchetta magica» per la crisi del coronavirus. L'Oms ha affermato che è sbagliato credere che l'epidemia del Covid-19 sia finita perché il vaccino è all'orizzonte, quasi un anno dopo l'inizio della pandemia che avrebbe ucciso 1,5 milioni di persone. «I vaccini non sono uguali a zero Covid», ha detto il direttore delle emergenze dell'Oms, Michael Ryan, aggiungendo che non tutti potranno riceverlo all'inizio del prossimo anno.

«La vaccinazione aggiungerà uno strumento importante e potente al kit di strumenti che abbiamo. Ma da soli, non faranno il lavoro», ha sottolineato. Ieri il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, aveva anche messo in guardia contro la «crescente percezione che la pandemia sia finita» con l'arrivo del vaccino, sottolineando che il virus continua a diffondersi rapidamente, esercitando un'enorme pressione su ospedali e operatori sanitari.

Oms valuta certificati elettronici vaccinazione

L'Organizzazione Mondiale della Sanità sta valutando dei certificati elettronici di avvenuta vaccinazione, dopo l'approvazione da parte della Gran Bretagna del primo vaccino anti-Covid. «Stiamo valutando attentamente l'utilizzo della tecnologia nella risposta al coronavirus e una possibilità è come lavorare con i Paesi membri nella direzione di un certificato elettronico di vaccinazione» ha spiegato in conferenza stampa un esperto dell'organizzazione.

Tuttavia, per poter introdurre un certificato di questo genere - che renderebbe possibile identificare e controllare le persone vaccinate - richiederebbe un lavoro preliminare che ne assicuri la legalità nei diversi sistemi nazionali. L'Oms ha infine sottolineato come il certificato non costituirebbe un passaporto di immunità, ovvero che assicuri che il prottiore è protetto dal virus, dal momento che si sono verificati dei casi di reinfezione.

Oms approva autorizzazione GB su vaccino Pfizer

Il direttore generale dell'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) Tedros Adhanom Ghebreyesus ha appoggiato l'autorizzazione del Regno Unito del vaccino contro il coronavirus sviluppato dal colosso farmaceutico statunitense Pfizer e la società biotecnologica tedesca BioNTech.

A metà novembre, Pfizer ha annunciato che il candidato vaccino ha concluso gli studi clinici di fase 3, con un livello di efficacia dichiarato del 95 per cento. Mercoledì, il Regno Unito ha autorizzato il vaccino Pfizer-BioNTech per l'uso di emergenza, diventando il primo Paese a farlo.

«Questa settimana, sono stato lieto di vedere che l'Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari del Regno Unito ha dato un'autorizzazione di emergenza per il lancio del vaccino Pfizer/BioNTech per il Covid-19», ha detto Tedros in un briefing, descrivendo l'autorizzazione come «un passo scientifico importante per il mondo perché i vaccini saranno fondamentali nella battaglia contro il Covid-19 ».

Il vaccino a base di mRNA di Pfizer presenta un significativo svantaggio logistico, poiché le sue condizioni di conservazione e trasporto richiedono un ambiente a -70 gradi.

Altri candidati vaccini che hanno già dichiarato il loro livello di efficacia includono quelli sviluppati dalla società farmaceutica statunitense Moderna, dalla società farmaceutica britannica AstraZeneca e dall'istituto di ricerca russo Gamaleya, tutti con proprietà logistiche meno esigenti.