23 gennaio 2019
Aggiornato 12:00
Sanità

Il Chirurgo Daniele Pezzati si pente per ciò che ha scritto e chiede scusa: «ho sottovalutato la potenza dei social network»

Daniele Pezzati aveva commosso tutto il web con il suo post, ma le polemiche scatenate dalle sue parole lo hanno costretto a chiedere scusa

Daniele Pezzati insieme alla sua splendida famiglia
Daniele Pezzati insieme alla sua splendida famiglia Facebook

PISA- Solo poche ore fa abbiamo riportato il caso del chirurgo Daniele Pezzati. Un uomo, un medico, un piccolo eroe ma anche un padre di famiglia. Di una famiglia, però, costretta ad accettare tutto del suo lavoro: anche un marito e papà assente nei giorni più importanti dell’anno. Ed è così che Pezzati – come riportato in un precedente articolo – si è sfogato sulle pagine di Facebook attraverso un commovente post divenuto virale nel giro di poche ore durante l’ennesima corsa in ospedale, durante la notte di San Silvestro. Se da un lato la maggior parte delle persone ha sostenuto il suo punto di vista, dall’altro c’è stato anche chi si è chiamato (ingiustamente) in causa. E a tutte queste persone Pezzati ha deciso di chiedere scusa.

Daniele Pezzati pentito, invia una lettera a Caro Tommasini

Caro Tommasini è il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero universitaria di Pisa. A quanto pare, sembra essere rimasto colpito negativamente dal post di Pezzati. E il chirurgo ha deciso di chiedere scusa, anche se non intendeva in alcun modo danneggiare o colpire Tommasini. Per farlo, gli ha inviato una lettera con la richiesta di una diffusione pubblica. Pare che il problema maggiore sia scaturito dal fatto che il post ha scatenato molto polemiche circa un possibile depotenziamento del centro trapianti di Pisa a vantaggio di Firenze.

La lettera di scusa di Daniele Pezzati

«Mi dispiace che la Regione, alla quale va riconosciuto il merito di aver contribuito alla creazione del nostro centro si sia sentita chiamata in causa dalle mie dichiarazioni e per questo mi scuso. Non sono un fan dei social network che utilizzo solamente per comunicare con una ristretta cerchia di amici lontani. Il 31 dicembre ho scritto, dopo essere tornato da un faticoso turno di lavoro, un post esprimendo alcuni sentimenti che desideravo condividere con i miei amici più cari. Ho purtroppo sottovalutato, anzi, non ho neppure pensato che così tante persone fossero interessate a ciò che avevo scritto», racconta Pezzati.

Daniele Pezzati ama il suo lavoro

«Faccio i trapianti che, per me, è il lavoro più bello del mondo perché è un modo di tramutare la morte di qualcuno nella vita di un altro. Sono anche un uomo e come tale talvolta leggo giornali e ascolto la tv. La notizia più volte riportata sui giornali di un possibile nuovo centro trapianti di fegato a Firenze e un depotenziamento di quello di Pisa mi ha colpito e ferito. Vero è che, come ho appreso, la notizia è stata più volte smentita dalla Regione Toscana anche se continuava ad aleggiare e rimbalzare quotidianamente tra le mura degli ospedali. Con ciò che ho scritto volevo dare risalto al fatto che troppo spesso la gente comune come me sente una distanza incolmabile con la classe dirigente; forse una maggiore vicinanza permetterebbe benefici ed eviterebbe molte incomprensioni. Mi farebbe piacere che qualcuno un giorno venisse con noi in una sala operatoria a vedere cosa facciamo, a capire le nostre debolezze, forze ed esigenze. Vorrei che il supporto fosse un po’ oltre una dichiarazione su un giornale perché, per me, una stretta di mano di persona vale più di cento articoli. Mi scuso di aver utilizzato una forma di comunicazione come i social che, anche se predominante, espone a pericoli di strumentalizzazione. Chiedo a tutti i politici e non di non utilizzare le mie parole per contraddittori pubblici che nelle ultime ore hanno esposto me e la mia famiglia a una pressione insostenibile».