23 gennaio 2019
Aggiornato 13:00
Sanità gestita da incompetenti

Chirurgo stanco di una sanità gestita da «incompetenti». E il post diventa virale

Scrive un post la notte di San Silvestro e le sue parole fanno il giro del mondo, commuovendo il web

Lo sfogo del chirurgo Daniele Pezzati su Facebook. E il post diventa virale
Lo sfogo del chirurgo Daniele Pezzati su Facebook. E il post diventa virale Facebook

PISA - Il suo nome è Daniele Pezzati ed è un medico, un piccolo eroe che ogni giorno si prodiga per salvare vite, per far star meglio qualcuno. Come tutti i dottori al mondo può commettere errori, può avere i suoi limiti ma è certo che cerca sempre di dare il meglio di sé. Il problema è che non è solo un medico ma è anche un marito e un padre di famiglia e vorrebbe dare il massimo anche tra le mura domestiche. Ma non può, perché la sanità è «gestita da incompetenti». Ed è così che si sfoga attraverso l’unico mezzo possibile: i social. E il suo post diviene virale, conquistando circa 50.000 like.

Il chirurgo si sfoga su Facebook

Il post di Pezzati è diventato virale nel giro di brevissimo tempo. A parlare non è solo il medico o il padre di famiglia ma è un uomo che racconta i suoi sacrifici non riconosciuti. E per farlo spiega a tutti come ha trascorso la sua notte di San Silvestro: in sala operatoria. «Stanotte al lavoro abbiamo eseguito il trapianto di fegato numero 160 dall'inizio dell’anno. Si tratta di un record per il centro di Pisa e l’ennesimo primato italiano. Purtroppo, non c’è stato tempo di festeggiare se non con un rapido caffè perché siamo ripartiti subito a prelevare un altro fegato per il trapianto 161», racconta Daniele Pezzati, chirurgo presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana.

Daniele Pezzati e le sue 700 ore di lavoro notturno

«Tutto ciò in barba a chi ci ha denigrato sui giornali e ai piani alti della politica che cercano disperatamente una scusa per depotenziarci e aprire un (inutile) ulteriore centro a Firenze. Tutta gente che, mentre facevo oltre cento notti di lavoro nel 2018, 700 ore di lavoro notturno, migliaia di km in auto aereo ed elicottero per andare a prelevare organi, dormiva comodamente nel proprio letto salvo poi riempirsi la bocca con i risultati miei e dei miei colleghi. A volte vorrei dire a questa gente di venire a farseli i trapianti così io potrò passare le domeniche, Ferragosto, Natale, capodanno con i miei figli e fare il «posto fisso» alla Checco Zalone con 6.20 ore al giorno e stop».

Daniele Pizzati e «la sanità gestita da politici incompetenti»

«Ieri sera mio figlio Federico era triste perché non giocavo con lui e me ne andavo al lavoro. Io più triste di lui gli ho risposto che dovevo aiutare un tato che stava male. Non sa cosa vuol dire ma dice con fierezza che il suo babbo fa i trapianti e lo vuole fare pure lui. Sono fiero di ciò che faccio ma stanco di vedere la sanità gestita da politici incompetenti che mi spremono come un limone non riconoscendo il sacrificio che costa fare ciò che faccio. Posso solo ringraziare mia moglie e i miei figli per sopportare un marito/padre assente perenne per una insana passione. Faccio a tutti gli auguri di buon anno perché stasera sarò troppo impegnato per farli: stranamente devo andare al lavoro», conclude Pizzati su Facebook.