23 gennaio 2019
Aggiornato 11:00

Un bicchiere d’arancia al giorno toglie l’Alzheimer di torno. Parola di scienziato

Una nuova ricerca ha messo in evidenza come un bicchiere di arancia ogni giorno possa ridurre il rischio di varie forme di demenza

L'arancia scongiura la demenza?
L'arancia scongiura la demenza?

In questo periodo dell’anno in cui virus e batteri sono sempre pronti ad attaccarci, spesso ci affidiamo ai rimedi naturali o all’alimentazione per potenziare le difese immunitarie. E cosa c’è di meglio se non un bel succo di arancia proveniente dal frutto appena spremuto? Ma la bella notizia è che l’arancia non serve solo per contrastare meglio i virus, ma anche per prevenire varie forme di demenza. Ecco il sorprendete risultato ottenuto da un recente studio.

Basta un bicchiere di arancia
Secondo quanto emerge da una ricerca condotta per venti anni su 28.000 persone, bere un bicchiere d’arancia ogni giorno permetterebbe di ridurre il rischio di sviluppare demenza di quasi il 50%. Per arrivare a tali conclusioni, gli scienziati hanno trovato una relazione tra consumo di frutta e verdura e funzioni cognitive.

Le giuste porzioni
Secondo Changzheng Yuan, coordinatore dello studio, consumare diverse porzioni di vegetali e in particolare di arancia, ridurrebbe il rischio di demenza del 47%. Lo studio, condotto da un team dell'Università di Harvard ha preso in esame uomini con un'età media di 51 anni, verificando ogni quattro anni il loro consumo medio di frutta e verdura. Dai risultati è emerso che il gruppo che consumava più verdura, mangiava circa sei porzioni (una tazza a porzione) al giorno. Quelli con l’assunzione più bassa, circa due porzioni. La quantità massima di frutta, invece, era di tre porzioni al giorno e la più bassa di metà porzione.

L’ultimo test
Tutti i volontari sono poi stati sottoposti a test cognitivi intorno ai 73 anni di età. Dai risultati è emerso che solo il 6,6 per cento degli uomini che mangiavano tanta verdura ha sviluppato una scarsa funzione cognitiva eseguendo male i test. Poca differenza, però, con chi mangiava la dose minima: il 7,9 per cento degli uomini avevano una scarsa funzione cognitiva. Risultati simili sono stati ottenuti con la frutta. Ma con il succo di arancia la situazione cambiava.

Il ruolo protettivo dell’arancia
«Il ruolo protettivo del consumo regolare di succo di frutta è stato osservato principalmente tra gli uomini più anziani. Tuttavia, dal momento che il succo di frutta è solitamente ricco di calorie da zuccheri concentrati di frutta, generalmente è meglio non consumare più di un bicchierino (da quattro a sei once) al giorno», spiega Yuan. «Il consumo di frutta e verdura può essere un elemento del puzzle per il mantenimento della salute cognitiva e dovrebbe essere considerato insieme ad altri comportamenti ritenuti a supporto della salute cognitiva», conclude la professoressa Hannah Gardener.