26 giugno 2019
Aggiornato 10:00
Mani e tradimento

La tua donna è incline al tradimento? Controlla le sue mani e avrai la risposta

Secondo alcuni scienziati dell’Università di Oxford, nelle dita delle donne ci sarebbe un segno inequivocabile della sua tendenza al tradimento

Quello di cui stiamo per parlarvi è un argomento che potrebbe scatenare in voi una grossa risata o, peggio, farvi litigare con la vostra ragazza. Forse appare ai vostri occhi come un’assurdità ma secondo gli scienziati c’è una base scientifica dietro a ciò che stiamo per dirvi: la forma delle mani della vostra donna potrebbe dirvi quanto lei è incline al tradimento. Ovvero: se non vi ha mai tradito è solo perché non ha avuto alcuna possibilità. Questo, perlomeno, è quanto è emerso da una recente (e insolita) ricerca pubblicata sul Royal Society Journal.

La mano sinistra parla di te
Secondo il ricercatore Eiluned Pearce dell’Università di Oxford, che ha condotto uno studio su 275 volontarie, le mani - e in particolare quella sinistra - potrebbe dire molto della tendenza di una persona a tradire il loro partner. È importante sottolineare che lo scienziato non si è solo limitato a osservare le dita ma anche analizzato il loro DNA e ha sottoposto le donne a precisi test psicologici.

Donne impulsive, anche in fatto di sesso
Dai risultati emersi dallo studio, si è potuto constatare che «le donne con percentuali di mano sinistra più alte (e quindi più femminili) sono più impulsive e valutano le loro relazioni romantiche in modo meno favorevole». Tutto ciò, secondo Pearce, era «intrigante, perché ci si poteva aspettare il contrario». Prima di tale ricerca, gli scienziati credevano che le donne esposte a livelli più alti di ormoni sessuali femminili nel grembo materno potessero essere più propense alla soddisfazione del loro rapporto amoroso.

Chi ha più ormoni femminili?
Secondo recenti ricerche, le donne che sono state esposte ad alti livelli di estrogeni hanno l’indice leggermente più lungo dell’anulare. Mentre quelle che sono più «maschili» – e quindi possiedono più testosterone – hanno un anulare più lungo.

Anche più attraenti
In genere, le donne più femminili (con un indice più lungo) sono anche più attraenti. Ma quello che ancora non si sapeva è che sono anche più inclini al tradimento. Forse, ipotizzano gli scienziati, proprio perché sanno di piacere molto agli uomini. «Questo potrebbe essere associato all'insoddisfazione con i partner attuali», e potrebbe invogliare l'accoppiamento opportunistico e impulsivo con altri uomini.

Insoddisfazione
«Se le donne con morfologia più femminilizzata [del corpo, nda] hanno un «valore di accoppiamento» (Value Mate) più alto, questo potrebbe essere associato all'insoddisfazione dei partner attuali, portando a impulsivi accoppiamenti extra-coniugali e alla ricerca di compagni alternativi», sostengono gli scienziati.

Eterosessualità
Scienziati della Essex Uniersity, tempo fa, avevano anche trovato nelle mani un indizio per comprendere se chi abbiano di fronte è omosessuale o meno. Anche in questo caso si trattava di un’associazione tra la lunghezza delle dita e le quantità di testosterone. L’esposizione uterina, a tale sostanza, infatti, sembra determinare la lunghezza di alcune dita. Lo studio, condotto sui gemelli, ha mostrato come – per esempio - la gemella lesbica rispetto alla sorella eterosessuale, avesse una maggiore differenza tra la lunghezza dell’indice e dell’anulare. «Poiché i gemelli identici, che condividono il 100% dei loro geni, possono differire nei loro orientamenti sessuali, i fattori diversi dalla genetica devono spiegare le differenze. La ricerca suggerisce che la nostra sessualità è determinata nel grembo materno e dipende dalla quantità di ormoni maschili a cui siamo esposti o dal modo in cui i nostri singoli corpi reagiscono a quell'ormone. Quelli esposti a livelli più alti di testosterone, hanno più probabilità di essere bisessuali o omosessuali. A causa del legame tra i livelli ormonali e la differenza nelle lunghezze delle dita, guardare le mani di qualcuno potrebbe fornire un indizio per la loro sessualità», conclude il dottor Tuesday Watts.