18 ottobre 2019
Aggiornato 13:30
Rimedi naturali

Malattia di Lyme, gli oli essenziali uccidono i batteri persistenti

Uno studio ha dimostrato il forte potere antibatterico degli oli essenziali nel trattamento della malattia di Lyme, portata dalle zecche

Un nuovo studio della Johns Hopkins University Bloomberg School of Public Health, pubblicato sulla rivista Antibiotics, ha rivelato che ci sono dei rimedi a base di oli essenziali ed erbe capaci di combattere i pericolosi batteri che causano la malattia di Lyme – un’infezione spesso trasmessa dalle zecche.

Gli antibiotici naturali
Lo studio, condotto dal prof. Ying Zhang e colleghi del Dipartimento di Microbiologia e Immunologia Molecolare presso la Bloomberg School, ha preso in esame 35 oli essenziali per testare il loro potere battericida – o antibiotico – nei confronti degli agenti patogeni che causano la malattia di Lyme. I test hanno rivelato che 10 oli essenziali in particolare avevano una forte attività antibatterica, capace di uccidere i batteri persistenti e dormienti tipici della malattia. Tra questi oli essenziali vi erano quello di chiodi di garofano, mirra, corteccia di cannella, bacche di pimento e semi di cumino. «Abbiamo scoperto che questi oli essenziali erano ancora più efficaci nell’uccidere le forme ‘persistenti’ dei batteri di Lyme rispetto agli antibiotici standard», ha spiegato l’autore senior dello studio Ying Zhang.

La malattia di Lyme e la sindrome persistente
Secondo le stime, ci sono centinaia di migliaia di casi nuovi casi di malattia di Lyme soltanto negli Stati Uniti, ma si contano molti nuovi casi anche in Italia. Allo stato attuale, l’unico trattamento disponibile è quello con antibiotici come la doxiciclina che, assunto per alcune settimane, di solito elimina l’infezione e risolve i sintomi. Tuttavia, circa il 10-20% dei pazienti riferisce sintomi persistenti tra cui affaticamento e dolore alle articolazioni. Questa condizione è spesso definita ‘infezione persistente di Lyme’ o ‘sindrome di Lyme post-trattamento’ (PTLDS) che in alcuni casi può durare mesi o anche anni. La causa di questa sindrome persistente non è ancora nota. Quello che si sa è che le colture dei batteri della malattia di Lyme, Borrelia burgdorferi, possono entrare in una cosiddetta fase stazionaria in cui molte cellule si dividono lentamente o per niente. Sono proprio le cellule a lenta divisione o dormienti che vengono dette ‘persistenti’. Queste possono formarsi naturalmente in condizioni di stress e sono più resistenti agli antibiotici.

Cercare un rimedio
Mentre numerosi ricercatori hanno cercato dei rimedi farmacologici che potessero combattere questa condizione di persistenza, il prof. Zhang e il suo laboratorio si sono dati fa fare per trovare non solo questi farmaci o mix di farmaci, ma anche rimedi naturali che potessero essere altrettanto attivi. Già in uno studio del 2017 Zhang e colleghi hanno scoperto che gli oli essenziali di origano, corteccia di cannella, chiodi di garofano, citronella e wintergreen uccidevano i batteri di Lyme in fase stazionaria in modo ancora più potente della Daptomicina, uno dei campioni di antibiotici che era tra i prodotti farmaceutici testati negli studi precedenti.

La nuova scoperta
In questo nuovo studio, Zhang e il suo team hanno esteso i loro test di laboratorio a 35 altri oli essenziali, trovandone almeno 10 che, a concentrazioni di una sola parte per mille, mostrano una significativa attività battericida contro colture di batteri di Lyme in fase stazionaria. A questa bassa concentrazione, cinque di questi oli (aglio, bacche di pimento, mirra, fiori di giglio e zenzero) in sette giorni hanno ucciso con successo tutti i batteri di Lyme nei piatti di coltura, per cui nessun batterio è cresciuto in 21 giorni. Ma anche gli oli essenziali di foglie di timo, semi di cumino e legno di amyris hanno funzionato bene, così come la cinnamaldeide, il principale composto aromatico dell’olio di corteccia di cannella. «In questa fase, gli oli essenziali sembrano molto promettenti come trattamenti candidati per l’infezione persistente di Lyme, ma alla fine abbiamo bisogno di studi clinici adeguatamente progettati», conclude il prof. Zhang che auspica di condurre uno studio sull’uomo al più presto.
Lo studio è stato sostenuto da Global Lyme Alliance, LivLyme Foundation, NatCapLyme, Einstein-Sim Family Charitable Fund.

Riferimento: Jie Feng, Wanliang Shi, Judith Miklossy, Genevieve Tauxe, Conor McMeniman, Ying Zhang. ‘Identification of Essential Oils with Strong Activity against Stationary Phase Borrelia burgdorferi’. Antibiotics, 2018; 7 (4): 89 DOI: 10.3390/antibiotics7040089.