20 ottobre 2019
Aggiornato 02:00
Malattia di Lyme

Va in giardino e rimane paralizzata a causa di una zecca

Una donna rimane paralizzata dopo aver trascorso un po’ di tempo in giardino. Dopo alcune diagnosi errate i medici pensano si tratti della malattia di Lyme

Rimane paralizzata a causa di una zecca
Rimane paralizzata a causa di una zecca Shutterstock

DENBIGHSHIRE -  Sembrava una giornata come tante altre quella che stava trascorrendo una giovane donna nel suo giardino quando, improvvisamente, vide comparire uno strano segno sul suo collo. Inizialmente non ci fece molto caso, ma dopo alcuni giorni cominciarono a comparire dei sintomi insoliti. Ed è così che una volta portata urgentemente in ospedale i medici le fanno un’infausta diagnosi: si tratta della malattia di Lyme, molto probabilmente trasmessa da una zecca che si trovava nel suo giardino. Ecco i dettagli della vicenda.

Sintomi inaspettati
Il suo nome è Rachel Foulkes-Davies, ed è una donna di 43 anni che ha visto comparire un insolito segno sul suo collo dopo essere stata nel suo giardino. Si trattava di un semplice rossore, nulla che facesse pensare a qualcosa di temibile. La sera, poi, il colore rosso stava svanendo per lasciare spazio a un leggero gonfiore. Pochi giorni dopo, tuttavia, le sue labbra hanno cominciato a diventare leggermente intorpidite. Ma ciò che più le ha provocato stupore è che il suo viso ha cominciato ad abbassarsi su un lato e tutti i movimenti dalla parte sinistra del volto erano pressochè impossibili. Erano tutti segnali di una semi-paralisi in atto.

Corsa in ospedale
Va da sé che in tali condizioni c’era solo una cosa da fare: correre al pronto soccorso più vicino. Una volta recatosi presso il nosocomio, i medici le hanno diagnosticato – inizialmente – una paralisi di Bell. È stata quindi rimandata a casa dopo la prescrizione di un farmaco a base di prednisolone – un noto antinfiammatorio steroideo.

I sintomi peggiorano
La cura, purtroppo, non è stata molto efficace e la donna mostrava solo segni di peggioramento. A tal punto che ha passato sette mesi agonizzanti. I medici, infatti, non si sono resi subito conto che la donna era affetta dalla malattia di Lyme, una grave patologia che in genere viene trasmessa dalle zecche.

Era impossibile anche parlare
Ciò che più è stato difficile è che la donna ha passato molto tempo senza riuscire a parlare. La paralisi da un lato del volto, infatti, le impediva di articolare qualsiasi parola. Inoltre, è stata costretta a indossare per sette mesi una benda sull’occhio. Dopo due anni, ha cominciato di nuovo a parlare correttamente ma ancora oggi soffre di dolori alla testa e annebbiamento cerebrale. Inoltre, per poter guardare la TV è costretta indossare gli occhiali da sole.

La paura
Come è logico pensare, queste esperienze sono devastanti per le persone e ti segnano per tutta la vita. Ora Rachel ha il terrore di camminare in un prato. «Ora ho paura di uscire nel mio giardino. La paralisi facciale è iniziata con un semplice labbro intorpidito pochi giorni dopo il morso. I miei bambini non si rendevano conto della gravità di ciò che mi stava accadendo e cercavano di farmi dire parole come «calabrone» ma per me era impossibile. Poi nel corso di sette-otto mesi la mia capacità di parlare peggiorò. Non ho potuto parlare per due anni, vivevo semplicemente di zuppe e stufati e dovevo mangiarli con una cannuccia».

Un lento recupero
Ciò che più è stato difficile è che il recupero dalla malattia è stato estremamente lento. E, ancora oggi, non può fare una vita normale. «il mio occhio non si è chiuso da solo fino a dopo Natale, vivevo grazie agli occhiali da sole. E 'stato un processo molto lento e ho dovuto usare il collirio costantemente e continuo tutt’ora a farlo. Sono perennemente stanca e non ho energia per svolgere compiti semplici. La mia faccia si blocca ancora quando sono più stanca e il mio occhio si afflosciarsi quando mangio. È come avere i peggiori postumi del mondo di una sbornia, perché tutto quello che vuoi fare è sdraiarti». La malattia di Lyme è una delle patologie più pericolose perché non esistono cure davvero efficaci e molti dei sintomi possono durare una vita intera. Per questo motivo nel Regno Unito è stato messo a punto un vaccino che presto sarà disponibile a tutti. È importante sottolineare, però, che ogni paese deve formulare un farmaco differente perché il microorganismo che provoca la patologia è diverso da zona a zona. Quindi in Italia non possiamo utilizzare il vaccino preparato per affrontare i danni causati dalle zecche che si trovano nel Regno unito.

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