18 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

Feste natalizie a rischio: non comprate questo salmone, contiene Listeria. Cos’è la Listeriosi e i sintomi

Salmone contaminato da Listeria. Il marchio e il numero di lotto a cui fare attenzione

Salmone contaminato da Listeria
Salmone contaminato da Listeria (0margouillat photo | Shutterstock)

Quasi ogni giorno il Ministero della Salute richiede il ritiro di prodotti commercializzati e potenzialmente pericolosi per la salute umana. Questa volta è accaduto a un prodotto tipico delle feste natalizie: il salmone. Chiunque lo avesse già comprato, quindi, dovrebbe osservare con attenzione la marca e il numero di lotto. Nel caso corrispondesse a quello indicato da noi può presentarsi presso il punto vendita in cui lo ha acquistato e richiedere il rimborso. Ecco tutti i dettagli del richiamo alimentare imposto dal Ministero.

Rischio microbiologico
Il Ministero della Salute ha richiesto il ritiro di alcune confezioni di salmone affumicato – quello che si trova generalmente confezionato in buste – a causa di un probabile rischio microbiologico. A temere per le conseguenze del consumatore è stato, in primis, l’azienda. La quale ritiene che possano esserci state fonti di contaminazione nello stabilimento produttivo.

La marca
Il salmone affumicato – probabilmente contaminato – è quello a marchio Scottish Pride. Il sospetto è che possa contenere batteri del genere Listeria monocytogenes. L’alimento è stato prodotto dalla ditta Food of Scotlands S.r.l. nello stabilimento di Aulla, situato in provincia di Massa-Carrara.

Il numero di lotto
Non tutto il salmone prodotto da Food of Scotland non deve essere consumato. Gli unici lotti che potrebbero essere a rischio (sono stati richiamati solo in via precauzionale) sono quelli venduti in buste da 100 grammi, in filetti interi o preaffettati. Il numero di lotto è il numero 504903. Il prodotto può scadere in una delle seguenti date: 12/01/2019, 13/01/2019 e 09/01/2019. Attenzione, quindi, a non metterlo in tavola durante le festività natalizie.

Cos’è la listeria
Il batterio Listeria monocytogenes può causare una listeriosi, ovvero un’infezione causata dall’ingestione di cibo contaminato. Sono più soggetti a tale contaminazione i latticini prodotti da latte non pastorizzato, le carni lavorate e i salumi, le insalate preconfezionate e le verdure in genere, e il pesce.

Sintomi della Listeria
La listeriosi non si manifesta sempre con sintomi eclatanti. Tutto dipende dalla quantità di batteri con cui si è venuti in contatto. Se, al contrario, l’infezione è grave si possono manifestare forti sintomi a carico dell’apparato gastro-enterico. Tra questi vomito, diarrea, mal di pancia e mal di stomaco. Si possono evidenziare anche febbre, stanchezza, affaticamento e dolore. Il maggior rischio lo corrono le donne in gravidanza le quali possono assistere a un parto prematuro o un aborto spontaneo a seconda dell’epoca di gestazione.

Le complicanze
Le persone comprendono meningite, encefalite e grave setticemia. È importante sottolineare che l’incubazione media dura 3 settimane e che, in linea di massima, se il soggetto non è immunodepresso guarisce con una sessione di antibiotici.