19 dicembre 2018
Aggiornato 17:00

Attenzione alla salmonella, è diventata resistente agli antibiotici

La resistenza batterica agli antibiotici si sta sempre più allargando. Anche il batterio della salmonella, che causa la salmonellosi, si è scoperto essere diventato resistente a diverse classi di antibiotici

Coltura di batteri
Coltura di batteri (borzywoj | adobestock.com)

In occasione della Settimana dedicata alle resistenze batteriche, è bene ricordare che il fenomeno della resistenza batterica agli antibiotici diviene sempre più allarmante e diffuso. Oltre a quelli più conosciuti, come per esempio l’MRSA (lo Stafilococco resistente alla meticillina) ora si fa avanti anche il batterio della salmonella, che è protagonista di molti casi di contaminazione alimentare – per cui molto diffuso.

Sempre più agguerrito
Il batterio responsabile della salmonellosi, un’infezione a trasmissione alimentare, oltre a essere sempre più diffuso pare stia diventando sempre più resistente agli antibiotici – un fatto molto inquietante, vista appunto la diffusione del batterio e delle contaminazioni alimentari. Secondo gli scienziati dell’Università di San Paolo del Brasile, ormai la maggior parte dei ceppi di salmonella sono divenuti resistenti a diverse classi di antibiotici.

La ricerca
Per arrivare a questa scoperta, i ricercatori brasiliani hanno sequenziato e studiato i genomi di 90 ceppi di un sierotipo specifico di salmonella enterica noto come S Typhimurium. I 90 ceppi sono stati isolati tra il 1983 e il 2013. I ceppi sono stati prelevati da tutte le regioni del Paese e, in particolare da pazienti con infezioni alimentari, da alimenti contaminati come pollame, carne di maiale e diversi tipi di ortaggi. «Dagli esseri umani, abbiamo ricevuto campioni di sangue, ascessi cerebrali e feci diarroiche», ha specificato la dott.ssa Amanda Aparecida Seribelli dell’Università di San Paolo e principale autrice dello studio.

La scoperta
Dopo aver raccolto i diversi ceppi di Salmonella, i ricercatori hanno avviato i test per verificare l’azione e l’efficacia degli antibiotici nell’uccidere i batteri – e dunque debellare l’infezione. I test sono stati condotti su ciascuno dei 90 ceppi. Gli scienziati hanno così scoperto che la stragrande maggioranza era resistente a diverse classi di antibiotici a disposizione della medicina. Lo studio, pubblicato sulla rivista PLOS ONE, ha anche identificato 39 geni responsabili della resistenza agli antibiotici. In base ai risultati dei test si è visto che 65 ceppi (il 72,2%) si sono dimostrati resistenti alle sulfonamidi; 44 ceppi (48,9%) alla streptomicina; 27 ceppi (30%) alla tetraciclina, 21 ceppi (23,3%) alla gentamicina e 7 ceppi (7,8%) sono risultati resistenti al ceftriaxone, un antibiotico cefalosporinico. «Il risultato chiave di questa ricerca – ha spiegato Fernanda Almeida – è la scoperta di un gran numero di geni di resistenza nei campioni, considerando che erano stati isolati dall’uomo e dal cibo».

La salmonella
Il batterio della salmonella comprende due specie: S bongori e S enterica. In particolare, la Salmonella Enterica è la specie tipo, con un gran numero di sottospecie e sierotipi (6 sottospecie suddivise in 2.600 sierotipi) che causano più infezioni alimentari di qualsiasi altra specie sia in Brasile che nel mondo. Il principale serbatoio naturale della salmonella è il tratto intestinale – sia umano che animale. I principali vettori di trasmissione sono la carne di pollame, le uova, la carne di maiale e tutti i prodotti alimentari derivati da questi. Tuttavia, anche le verdure e gli ortaggi non ne sono esenti. correlati che servono come principali vettori di trasmissione. I principali e tipici sintomi della diarrea sono febbre, crampi allo stomaco, diarrea e vomito.