18 ottobre 2019
Aggiornato 08:00
Infezioni e vaccini

Morbillo a Bari: qualcuno dice che figlia di No vax ha contagiato 8 persone

A Bari ci sono stati 8 casi di morbillo in ospedale, i sanitari sospettano che l'infezione sia partita dalla figlia di una coppia di genitori No-vax

BARI - All’Ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari sono stati segnalati otto casi di morbillo (più uno ancora da confermare), tra cui anche un bimbo di 11 mesi, che pare sia alle prese con una forma piuttosto grave della malattia esantematica. Il piccolo era ricoverato per otite nello stesso reparto dove si sono verificati i casi che, secondo qualcuno, sono stati scatenati da una bambina non vaccinata, e figlia di genitori No-vax. Il focolaio di morbillo, che potrebbe anche espandersi, pare sia stato favorito anche da una tardiva applicazione di protocolli di legge che intervengono in questi casi, ossia il cosiddetto ‘caso indice’ non sarebbe stato segnalato nei tempi dovuti alle autorità di igiene pubblica.

No-vax
L’appellativo No-vax, che ormai tutti conoscono, si riferisce a quelle persone che avversano i vaccini (o anti-vaccinisti), cioè non li vogliono fare e non li fanno fare ai propri figli. La bambina di 10 anni sospettata di aver diffuso la malattia sarebbe proprio figlia di No-vax.

Nessuna epidemia
Anche se il focolaio scoppiato al Pediatrico di Bari è degno di nota, e deve essere circoscritto al più presto, l’Osservatorio Epidemiologico tuttavia rassicura, affermando che non c’è alcun allarme. «Non c’è nessun allarme epidemia di morbillo in Puglia – dichiara Cinzia Germinario, responsabile dell’Osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia – Basta il ricovero di un bambino, come accaduto in questo caso, per innescare una normale catena di contagio tra i non vaccinati perché il morbillo è una patologia altamente contagiosa. La situazione non è preoccupante, ma comunque queste cose non dovrebbero accadere. I No-vax – prosegue Germinario – devono capire che portano malattie anche in ospedale a chi non ha coperture vaccinali e quindi non si ferma la catena di contagio».

Pochi casi
Anche a fronte di questo focolaio di morbillo, la dott.ssa Germinario ritiene la Puglia un’isola felice, rispetto ad altre Regioni d’Italia. In Puglia, infatti, sottolinea la responsabile dell’Osservatorio Epidemiologico, ci sono stati «soli 87 casi di morbillo dall’inizio del 2017, mentre nel resto d’Italia se ne sono registrati circa 4.000 nel 2017 e oltre 2.500 nel 2018, anche con decessi».