16 dicembre 2018
Aggiornato 09:00

Il morbillo è tornato: nuovi casi e un morto

Riecco il morbillo, con sette casi accertati a Trieste. Di questi, uno pare sia anche stato mortale. Il vaccino come risorsa per evitare una nuova epidemia

Ospedale
Ospedale (sfam_photo | shutterstock.com)

A molti il morbillo non fa paura. E anche per questo motivo avversano le vaccinazioni. Ma in questo modo si riducono, se non azzerano, le possibilità di eradicare una volta per tutte questa malattia – che invero può essere pericolosa. E a ricordarcelo sono 7 nuovi casi accertati a Trieste, di cui quattro tra operatori sanitari. In mezzo, s’inserisce anche una morte avvenuta in un paziente con polmonite, nel cui organismo è stato trovato proprio il virus del morbillo.

Bisognerà attendere
Per avere la conferma che il paziente è deceduto a causa del morbillo bisognerà attendere la prossima settimana, fa sapere in una nota l’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (AsuiTs), dato che al momento non è possibile stabilire con certezza le cause della morte. Per la prossima settimana si attendono anche i nuovi aggiornamenti sull’estensione del focolaio di morbillo che, in queste ore, sta assumendo dimensioni più rilevanti.

I casi
Secondo quanto si apprende dalle autorità sanitarie, il primo caso di contagio è emerso nei giorni scorsi. Anche questo si era manifestato in una donna ricoverata per una grave forma di polmonite. Lunedì scorso si sono registrati altri due casi – questa volta tra il personale sanitario. Due nuovi casi sono stati rilevati in seguito di approfondite analisi su due pazienti ricoverati anch’essi per una polmonite. Gli ultimi due casi, infine, si sono registrati tra mercoledì sera e sabato.

Gli ospedali colpiti
Stando a quanto riferito, i pazienti infettati dal virus del morbillo sarebbero stati ricoverati in diversi reparti degli ospedali Maggiore e di Cattinara. Intanto, dopo i casi, l’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste rendo noto che sono state attuate tutte le procedure di profilassi previste, sia nei confronti dei dipendenti che dei pazienti potenzialmente a rischio. Le vaccinazioni stanno coinvolgendo 200-250 soggetti tra dipendenti, fornitori e famigliari.

Sempre più casi
In Italia, «ci sono stati 2.248 casi dal primo gennaio al 31 agosto», informa il direttore sanitario dell’AsuiTs, Aldo Mariotto. Sottolineando che il morbillo è ancora «una malattia frequente». E, secondo il noto infettivologo Roberto Burioni, è assurdo che in Italia vi siano ancora vittime per il morbillo quando in altri Paesi, come per esempio il Messico, ciò non avviene più. Eppure, nonostante sia ormai chiaro che il morbillo non è da sottovalutare, c’è ancora chi pensa che non sia una malattia infettiva da combattere ed eliminare.