19 dicembre 2018
Aggiornato 17:00

Lo stress può aumentare il rischio di diabete di tipo 2

Nuove prove confermano che lo stress può essere anche causa dell’esordire del diabete di tipo 2, specie nelle donne

Diabete e stress, c'è un legame
Diabete e stress, c'è un legame (Rawpixel.com |AdobeStock.com)

La malattia metabolica per eccellenza, il diabete, pare possa essere scatenata anche da fattori impensabili come lo stress. Secondo infatti un nuovo studio che sarà presentato il 10 novembre alla conferenza Scientific Sessions della American Heart Association (AHA) a Chicago, questa condizione – peraltro assai diffusa – predispone all’esordire del diabete di tipo 2, in particolare nelle donne.

Insieme ai fattori di rischio tradizionali
Come accennato, ci sono dei fattori di rischio ben noti, per il diabete di tipo 2. Tra questi, ricordiamo l’obesità, l’ipertensione, uno stile di vita sedentario e così via. A questi, come scoperto dai ricercatori dell’Università della California e del Centro di San Francisco per lo studio delle avversità e delle malattie cardiovascolari, si va ad aggregare anche lo stress. Il dottor Jonathan Butler e colleghi hanno trovato che il crescente stress da eventi traumatici, così come le situazioni di stress ripetuto e a lungo termine a casa o al lavoro, era associato a un rischio quasi doppio di nuovi casi di diabete di tipo 2 tra le donne anziane. «Gli stress psicosociali come fattori di rischio per il diabete devono essere presi seriamente come altri fattori di rischio legati al diabete – ha commentato Jonathan Butler, coautore dello studio – Poiché le donne anziane rappresentano sempre più una percentuale maggiore della nostra popolazione, abbiamo bisogno di capire meglio i fattori di rischio per il diabete in questo gruppo».

Un’epidemia
Con il costante e crescente aumento dei casi di diabete tra la popolazione – anche giovane – il diabete è divenuto un serio problema sanitario. E questa epidemia pare non accenni ad arrestarsi, tanto che per il futuro è previsto un aumento dei casi in modo quasi esponenziale. Se dunque, oltre ai fattori di rischio noti, se ne aggiungono di meno noti come lo stress, allora le nere previsioni hanno probabilmente ragione di esistere. «Abbiamo cercato di capire la relazione tra stress, salute mentale e rischio di diabete», ha aggiunto Sherita Hill Golden, professoressa di medicina alla Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora, sottolineando come prove sempre più emergenti suggeriscono che lo stress psicosociale e il modo in cui le persone affrontano lo stress possono avere un impatto sulla salute cardiometabolica.

Più fattori insieme
Precedenti studi sullo stress e sulla relazione con il diabete si sono concentrati su singoli fattori di stress, come per esempio il lavoro o i sintomi di depressione o ansia. Per avere un quadro d’insieme, invece, Butler e colleghi hanno iniziato a studiato e compreso la relazione congiunta tra più fattori di stress e rischio di diabete nel tempo.

Lo studio
Nello studio, i ricercatori hanno incluso i dati riguardanti 22.706 operatori sanitari femminili, con età media di 72 anni, che facevano parte del Women’s Health Study, ed erano libere da cardiopatie. Gli autori hanno poi raccolto informazioni sugli stressor (i fattori di stress) acuti e cronici e poi hanno seguito le partecipanti per una media di tre anni. Nella definizione di stress acuto rientravano eventi di vita negativi e traumatici, mentre lo stress cronico era legato al lavoro, alla famiglia, alle relazioni, alle finanze, al vicinato e alla discriminazione.

I risultati
Dall’analisi dei dati e da quanto emerso durante il periodo di osservazione, si è scoperto che le donne con i più alti livelli di stress acuto e cronico avevano quasi il doppio del rischio di diabete. La dott.ssa Michelle A. Albert, autore senior dello studio e professore di medicina all’Università della California a San Francisco, ha dichiarato che i prossimi passi saranno quelli per confermare i risultati e identificare strategie mirate a fattori di stress psicosociale che potrebbero ridurre il rischio di diabete nelle donne anziane. «Dal punto di vista della salute pubblica -spiega Albert - gli operatori sanitari dovrebbero informarsi sugli stress psicosociali come parte della loro valutazione del rischio di diabete. Sappiamo che l’intervento sullo stile di vita funziona per la prevenzione del diabete, ma può essere difficile se le persone sperimentano stressor cumulativi, come perdere un lavoro o prendersi cura di un membro della famiglia, che impedisce loro di comportarsi in modo sano come fare attività fisica, mangiare bene o smettere di fumare – conclude la ricercatrice – È importante valutare e comprendere la storia sociale di un paziente e si potrebbe aver bisogno di un riferimento a un consulente o assistente sociale».