16 novembre 2018
Aggiornato 00:00

Influenza: è ufficialmente arrivata in Italia. I consigli per difendersi

Il virus influenzale è sbarcato in Italia. Cosa bisogna aspettarsi e i consigli per difendersi
Influenza 2019
Influenza 2019 (AlenKadr | Shutterstock)

Come ogni anno l’influenza è approdata anche nel nostro paese in attesa di colpire – come sempre – qualche milione di italiani. Il primissimo virus è stato isolato recentemente a Parma e sembra essere parecchio agguerrito, tanto da richiedere maggiori ospedalizzazioni. Ecco tutto ciò che sappiamo – al momento – del nuovo patogeno che ci accompagnerà per tutta la stagione invernale.

Il primo della stagione
Quello isolato è il primo virus stagionale. Ma non sarà l’unico perché, anche quest’anno, se ne prevedono ben quattro. L’identificazione è stata eseguita presso il Laboratorio di Igiene e Sanità pubblica dell'Università di Parma. Sembra si tratti del virus A/H3N2, rilevato in una ragazza di 27 anni in seguito a un tampone faringeo. La donna è stata ricoverata senza aver patologie croniche ma aveva una sintomatologia abbastanza tipica: febbre alta, mal di gola, tosse, dolori muscolari e astenia.

Le indagini successive
Allo scopo di valutare l’omologia antigenica del virus isolato con il ceppo vaccinale utilizzato questa stagione, saranno necessarie ulteriori indagini. A eseguire le verifiche preliminari sono stati i ricercatori del Laboratorio Paola Affanni, Maria Eugenia Colucci e Marialuisa Tanzi che ne hanno dato comunicazione, come da protocollo, all’AUSL di Parma e all'Istituto Superiore di Sanità. «Questa notizia è di buon auspicio nell’anno in cui il nostro gruppo di ricerca, oltre alle attività istituzionali come la sorveglianza virologica dei virus influenzali circolanti, è impegnato, con il supporto di Fondazione Cariparma, in un’attività di promozione delle campagne vaccinali in adulti e anziani, che riguardano non solo il vaccino antinfluenzale ma anche quello antipneumococcico e anti-herpes zoster», spiega Carlo Signorelli, Ordinario di Igiene all'Università di Parma. Il laboratorio che ha identificato il virus è accreditato con la rete InFlunet dell’Istituto Superiore della Sanità.

Il secondo virus
Come accennato, quello di Parma non è l’unico virus che accompagnerà la stagione invernale. In Puglia, infatti, ne è stato trovato un altro. «Il virus isolato a Parma è un A/H3N2, mentre in Puglia è stato identificato il virus l'A/H1N1. L'H3N2 ha circolato poco la scorsa stagione in Italia, a differenza dei Paesi anglosassoni. E bisogna dire che il virus A, rispetto al B, tende a colpire di più gli anziani e a dare più ospedalizzazioni. E' davvero importante raccogliere l'invito alla vaccinazione», ha dichiarato all'AdnKronos Salute Gianni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità.

Il vaccino
Gli esperti sottolineano, ancora una volta, l’importanza del vaccino, specie nelle persone più a rischio come i soggetti anziani. Per ora, il virus isolato a Parma è già presente sia nel vaccino tetravalente che in quello trivalente adiuvato. Entrambi consigliati agli over 65. «La protezione dei più fragili e degli anziani si attua con la vaccinazione, consigliata anche alle persone che li circondano. Quest'anno mi aspetterei una circolazione più ampia proprio dell'H3N2 nel nostro Paese, ma l'andamento resta sempre un'incognita», conclude Rezza.

Ridurre al minimo il rischio di contagio
Oltre al vaccino, si devono seguire alcuni accorgimenti per ridurre al minimo il rischio di contagio:

Non mettere mai le mani in bocca, nel naso, negli occhi o nelle orecchie dopo aver toccato oggetti comuni o dopo essere andati in autobus, nei supermercati o nei locali pubblici

Lavare molto bene le mani prima di mangiare, specie se si è stato a contatto con altri

Le persone che sospettano un contagio non dovrebbero tossire o starnutire senza prima aver coperto bene bocca e naso

Arieggiare il più possibile i locali di uso comune

Non soggiornare a lungo in stanze calde o troppo secche

Mantenere un’umidità minima del 40% nelle stanze in cui si trascorre la giornata

Se hai già contratto l’influenza
Se non si è potuto far niente per impedire la comparsa dell’influenza è bene evitare di uscire, di muoversi troppo o lavorare. Il metodo migliore per combattere il virus è quello di stare a letto, al caldo (non eccessivo) e bere molta acqua per ridurre il rischio di disidratazione. Se la febbre supera i 38,5 gradi ci si può affidare a un antipiretico. Infine, alcuni scienziati – come suggerito in questo articolo – consigliano di bere il brodo di pollo. Sembra che funzioni davvero per combattere l’influenza.