16 novembre 2018
Aggiornato 16:30

I derivati dell’olio di cocco combattono le zanzare meglio delle sostanze chimiche

Uno studio pubblicato su Scientific Reports ha evidenziato come i composti principali dell’olio di cocco siano in grado di allontanare gli insetti più fastidiosi del pianeta
L'olio di cocco repelle zanzare, cimici, zecche e mosche
L'olio di cocco repelle zanzare, cimici, zecche e mosche (Photo Studio | Shutterstock)

Un recente studio, appena pubblicato su Scientific Reports, ha voluto prendere in esame alcune sostanze naturali a la loro eventuale efficacia nell’allontanare le zanzare dal nostro corpo. Uno dei migliori candidati sembra essere stato l’olio di cocco o – per meglio dire – alcune sostanze principali contenute in questo importante grasso vegetale. I risultati potrebbero aprire nuove strade per la realizzazione di repellenti meno pericolosi di quelli attualmente in commercio.

Pericolo DEET
Nel 90% dei repellenti antizanzare si trova una sostanza denominata dietiltoluamide, altrimenti conosciuta con il nome di DEET. Viene considerato uno degli insetto-repellenti più efficaci e offre una protezione per 4-8 ore anche in caso di alte temperature. È importante sottolineare che tale sostanza è stata sviluppata dall'esercito americano durante la guerriglia nella giungla della Seconda guerra mondiale. Ma è nato come fitofarmaco in agricoltura ed entrata attivamente nell'uso militare solo nel 1946, dopo dieci anni in quello civile. In realtà, alcuni studi sembrano indicare una permanenza di tale sostanza nel corpo umano anche diversi giorni dopo l’utilizzo. Ma non solo: la sostanza sembra alterare alcune funzioni del sistema nervoso centrale. Una ricerca della Duke University ha mostrato che gli animali esposti al DEET avevano problemi muscolari. Conferme di danni neuromuscolari sono anche arrivati da uno studio condotto dall’Università di Angers. Dai dati ottenuti è emerso che il DEET inibisce la produzione dell’acetilcolinesterasi (un enzima) da parte del sistema nervoso. Non a caso, alcuni governi – come quello Canadese -ha richiesto restrizioni sulla concentrazione di DEET negli insetto-repellenti.

Altre ricerche
Uno studio svolto dall'Institut de Recherche pour le Développement di Montpellier, in Francia, ha messo in discussione la sicurezza del DEET. I risultati, infatti, avevano messo in luce l’inibizione dell'attività enzimatica sia nei nervi degli insetti che dei mammiferi. Un rapporto del 2015 Consumer Reports, invece, evidenziava che il DEET – in alcuni casi – poteva provocare eruzioni cutanee, disorientamento mentale e persino convulsioni.

I composti dell’olio di cocco
L’olio di cocco, d’altro canto, potrebbe rappresentare un’alternativa valida al DEET. I suoi composti, infatti, hanno dimostrato un tasso superiore al 95% nel respingere cimici e zecche, rispetto al DEET. «In esperimenti biologici di laboratorio, questi acidi grassi hanno respinto le mosche e le cimici per due settimane dopo l'applicazione e le zecche per una settimana. La repellenza era più forte e con un'attività residua più lunga di quella del DEET», sostengono gli scienziati. Tuttavia, per le zanzare sono necessarie dosi più elevate. Lo studio, condotto su modello animale, ha testato anche «una formulazione a base di amido acquoso contenente gli acidi grassi naturali di cocco, e ha dimostrato di proteggere i bovini dalle mosche fino a 96 ore nella calda estate, che, a nostra conoscenza, è la protezione più lunga fornita da un prodotto naturale repellente studiato ad oggi», concludono i ricercatori.

Fonti scientifiche

[1] Sci Rep. 2018 Sep 19;8(1):14053. doi: 10.1038/s41598-018-32373-7. Better than DEET Repellent Compounds Derived from Coconut Oil. Zhu JJ1, Cermak SC2, Kenar JA2, Brewer G3, Haynes KF4, Boxler D3, Baker PD4, Wang D5, Wang C6, Li AY7, Xue RD8, Shen Y8, Wang F8, Agramonte NM9, Bernier UR9, de Oliveira Filho JG10, Borges LMF10, Friesen K11, Taylor DB11.

[2] Sci Rep. 2018; 8: 14053. Published online 2018 Sep 19. doi:  [10.1038/s41598-018-32373-7] PMCID: PMC6145915 PMID: 30232355 Better than DEET Repellent Compounds Derived from Coconut Oil Junwei J. Zhu,corresponding author1 Steven C. Cermak,2 James A. Kenar,2 Gary Brewer,3 Kenneth F. Haynes,4 Dave Boxler,3 Paul D. Baker,4 Desen Wang,5 Changlu Wang,6 Andrew Y. Li,7 Rui-de Xue,8 Yuan Shen,8 Fei Wang,8 Natasha M. Agramonte,9 Ulrich R. Bernier,9 Jaires G. de Oliveira Filho,10 Ligia M. F. Borges,10 Kristina Friesen,1 and David B. Taylor1