19 ottobre 2019
Aggiornato 17:00
Farmaci per l’ipertensione

Le pillole per l’ipertensione possono provocare il cancro ai polmoni?

Un recente studio condotto dall’Università di Montreal sembra aver rilevato un maggior rischio di cancro ai polmoni nelle persone che assumevano pillole per l’ipertensione

Le pillole per l'ipertensione mettono a rischio cancro ai polmoni
Le pillole per l'ipertensione mettono a rischio cancro ai polmoni Shutterstock

Un risultato alquanto inquietante quello ottenuto, recentemente, da alcuni scienziati dell’Università di Montreal. Sembra infatti che un alcuni tipi di medicinali – anche piuttosto comuni – utilizzati per il trattamento dell’ipertensione arteriosa, possa aumentare il rischio di contrarre il cancro ai polmoni. E non stiamo parlando di cifre ridottissime: le probabilità aumenterebbero in ben un terzo della popolazione. Ecco tutti i dettagli dello studio.

Un’ampia ricerca
Quello di cui stiamo per parlarvi è un ampio studio, condotto su (quasi) un milione di cittadini britannici affetti da ipertensione. I volontari appartenevano a entrambi i sessi e assumevano un farmaco antipertensivo nel periodo compreso tra il 1995 e il 2015. Dai dati ottenuti è emerso che gli ACE inibitori (angiotensin converging enzyme inhibitor) aumentavano del 31% il rischio di incappare in un cancro. Più specificatamente in quello ai polmoni. Questo genere di farmaci ha la peculiarità di bloccare un enzima che restringe i vasi sanguigni e, di conseguenza, aumenta la pressione.

Più tempo passa peggio è
Più tempo si assume il farmaco più il rischio diventa alto. I pazienti che assumevano il medicinale per cinque anni assistevano a un rischio più limitato: il 22% in più rispetto a chi assumeva farmaci antipertensivi di diverso tipo (per esempio i beta-bloccanti). «Sebbene le grandezze delle associazioni osservate siano modeste, gli ACEi sono una delle classi di farmaci più ampiamente prescritte. Quindi, piccoli effetti relativi potrebbero tradursi in un numero elevato di pazienti a rischio di cancro ai polmoni», spiega il Prof Laurent Azoulay, un epidemiologo del cancro alla McGill University di Montreal (Canada).

Perché proprio il cancro ai polmoni?
Sembra che gli ACE inibitori siano collegati al cancro al polmone a causa dell’accumulo di alcune sostanze chimiche chiamate Bradichinina e sostanza P. Entrambe correlate a questo genere di tumore. E’ importante sottolineare che tutti i volontari che hanno aderito allo studio non avevano familiarità o un rischio accentuato per altri motivi. In ogni caso, tutti i risultati ottenuti sono stati corretti con altri fattori di rischio come il fumo, l’età, l’indice di massa corporea ed eventuali malattie polmonari. Tuttavia, come sempre, i risultati dovranno essere confermati da ulteriori studi.