14 luglio 2020
Aggiornato 03:00
La rivincita della pastasciutta

«Faccamoci du spaghi», o anche tre, tanto la pasta non fa ingrassare e rende pure felici

In occasione del World Pasta Day, gli endocrinologi rassicurano e danno le indicazioni per un farsi un bel piatto senza rimorsi

La pasta non fa ingrassare
La pasta non fa ingrassare Shutterstock

Oggi 25 ottobre si celebra il World Pasta Day, il giorno dedicato alla pasta. E per l’occasione arrivano sia le rassicurazioni che i consigli per potersi godere appieno un bel piatto di pasta senza il rischio di ingrassare né avere sensi di colpa. Insomma, facciamo tranquillamente ‘du spaghi’ o anche tre…

La pasta non ingrassa, ma rende felici
A rassicurare sulla pastasciutta è la dott.ssa Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista che, in collaborazione con il provider Ecm 2506 Sanità in-Formazione e Consulcesi Club, offre le giuste dritte per non rinunciare al piatto più amato dagli italiani. Il primo consiglio, anche se qualcuno (più ‘tradizionalista’) forse storcerà in naso è quello di scegliere la pasta integrale. Questo perché, secondo l’endocrinologa, è il primo passo per assumere carboidrati a lento rilascio, senza rinunciare al gusto. I carboidrati a lento rilascio sono migliori degli altri perché mantengono stabile il livello di zuccheri nel sangue – senza causare dei picchi improvvisi e poco sani – e forniscono energia in modo costante, in modo che l’organismo possa assorbirli e usarli in modo più adeguato ed efficace. Durante la scelta e l’acquisto è tuttavia fondamentale fare attenzione che si tratti davvero di pasta integrale, ossia prodotta con farina integrale o 100% integrale (leggete bene l’etichetta), poiché esiste pasta che non è realmente integrale ma fatta con farina raffinata a cui è stata aggiunta delle crusca – questa non va bene.

Anche il condimento va bene
Spesso chi è a dieta, ma non vuole rinunciare alla pasta, piuttosto la mangia scondita o con appena un filo d’olio a crudo. Ma, secondo la dott.ssa Missori, non è una buona idea. L’ideale, se proprio si intende seguire questo regime alimentare, è saltare la pasta in padella con un cucchiaino di olio extravergine di oliva, aglio, che aiuta il corpo ad abbattere i depositi grassi e peperoncino, che favorisce l’aumento del metabolismo.

Un trucco per evitare gonfiore addominale e picchi glicemici
L’endocrinologa svela un altro trucco per evitare il gonfiore addominale e non causare picchi di glicemia. Una volta che la pasta sia cotta al dente, è bene scolarla e poi sciacquarla subito sotto l’acqua fredda, in modo da fermare la cottura. Una pasta troppo cotta, sottolinea Missori, infatti,  tende a far innalzare l’indice glicemico e a rendere gli amidi della pasta più facilmente assimilabili.

Il ruolo delle verdure
Le verdure, oltre che essere un alimento sano e salutare, sono grandi amiche della pasta, ricorda l’esperta. Consumare per esempio della verdura cruda prima di un piatto di pasta, crea una sorta di ‘paracadute’ per l’assorbimento degli zuccheri, bloccando un’impennata della glicemia. Per fare questo basta anche un semplice pinzimonio in olio extravergine di oliva, dopo di che si può consumare una porzione di verdura cotta, saltata in padella o grigliata, ma non bollita.

Pasta di sera…
Molte persone rinunciano alla pasta di sera perché ritengono che gonfi o faccia ingrassare. Secondo la dott.ssa Missori, questo è un mito o tabù che va sfatato: secondo lei, non è vero che si debba assolutamente evitare questo primo piatto di sera. La pasta a cena fa bene, dichiara la nutrizionista, in più rilassa e aiuta a dimagrire. Il motivo principale è che la pasta favorisce la sintesi di serotonina e di melatonina facendo assorbire maggiormente il triptofano. Per cui, dona un senso di relax e favorisce il buon sonno. Il rilassamento, conclude Missori, fa ridurre gli ormoni dello stress – tra cui il cortisolo – che sono i principali accusati di favorire l’aumento di peso. Insomma, se abbiamo voglia di pasta non pensiamoci due volte e facciamoci du spaghi.