14 novembre 2018
Aggiornato 05:30

Raffica di ritiri dal mercato: un collirio, il tonno Mareblu e la Scamorza. Non utilizzateli, non consumateli

L’Aifa e il Ministero della Salute predispongono il richiamo dal mercato di alcuni prodotti. Un collirio, utilizzato anche per la congiuntivite, le scatolette di tonno Mareblu e le fette di scamorza bianca. L’avvertimento è di non utilizzare o consumare i prodotti. Ecco il motivo dei ritiri.
Il tonno in scatola Mareblu
Il tonno in scatola Mareblu (Mareblus srl)

Cominciamo con il collirio. L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha predisposto il ritiro dalle farmacie di un collirio, utilizzato anche per il trattamento della congiuntivite. Si tratta di un farmaco appartenente alla categoria degli Anestetici locali. È la specialità medicinale BENOXINATO CL*30FL 0,5ML 0,4% – AIC 031579055 della ditta Alfa Intes Srl. Nello specifico, il lotto interessato dal provvedimento è il n. 7193 con scadenza 09/2020. Il motivo del richiamo è una ‘colorazione tendente al giallo’ riscontrata in una confezione del collirio, così come segnalato da una comunicazione pervenuta dalla stessa ditta produttrice e relativa a una segnalazione del Policlinico di Modena. La ditta Alfa Intes Srl ha comunicato l’avvio della procedura di ritiro che il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute è invitato a verificare.

Il tonno Mareblu
Altro provvedimento di ritiro dal mercato, predisposto dal Ministero della Salute, riguarda un lotto di tonno in scatola Mareblu. Il motivo del richiamo è un «potenziale problema di produzione legato all’integrità delle lattine del prodotto che potrebbe compromettere la qualità del prodotto» stesso. Per cui si invitano i consumatori a non consumare il prodotto in scatola e a restituirlo al punto vendita. Per eventuali informazioni è a disposizione il numero Verde 800-456.500. Il lotto oggetto del richiamo è identificato dal marchio FC01. La confezione è quella di lattine da 80 g x 6 di tonno all’olio d’oliva, con scadenza 05/01/2023. Il produttore è Indian Ocean Tuna – IOT Ltd. La sede dello stabilimento è PO BOX 676 – Fishing Protvictoria, Mahè. La distribuzione è di Mareblus Srl.

La scamorza a fette Parmareggio
La scamorza a fette Parmareggio (Parmareggio)

Le fette di scamorza bianca
Altro richiamo riguarda il formaggio scamorza bianca in fette, sia in confezione a marchio COOP che a marchio ParmaReggio. Rispettivamente ‘Coop Scamorza bianca a fette’ e ‘Scamorza bianca cuor di fette’. Motivo del richiamo è la presenza del batterio di Escherichia coli (E. coli) produttori di shiga-tossine (STEC) VTEC /25 g. Ricevuto esito dell’ASL NA 2 NORD Rapporto di Prova N°152853 del 15/10/2018 emesso dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno. Nel modello di richiamo emesso dal Ministero della Salute si riporta: «Si ipotizza che la problematica derivi dalla Materia Prima pertanto si effettua, in via cautelativa, il richiamo anche dei seguenti prodotti: 821159/0010  COOP SCAMORZA BIANCA FETTE - 140g x10 - lotto 25L18341 TMC - scadenza 08/11/2018;
821134/0010 SCAMORZA BIANCA CUOR DI FETTE - g.140 - Lotto 25L18345 TMC – scadenza 17/11/2018  (Lista di distribuzione in allegata suddivisa per Articolo e Lotto). Il produttore è Parmareggio S.p.A. con sede legale in via Polonia, 30/33 – 41122 Modena. Il marchio di identificazione del produttore è CE IT 08 76.

La scamorza a fette Coop
La scamorza a fette Coop (Coop)