15 aprile 2021
Aggiornato 00:30
Malattie infettive

Uomo muore dopo aver mangiato carne contaminata

Un uomo di 61 anni è morto dopo aver sviluppato una rara forma della malattia di Creutzfeldt-Jakob dopo aver mangiato il cervello di scoiattolo

Morire per la malattia di Creutzfeldt-Jakob dopo essersi mangiati un cervello – in questo caso quello di uno scoiattolo. A parte i gusti personali in fatto di alimenti, è quello che è accaduto a un uomo di 61 anni di New York, cacciatore, che è deceduto dopo aver sviluppato la malattia che colpisce il cervello. Quello che tuttavia non è chiaro, è se abbia mangiato il cervello dello scoiattolo o soltanto della carne che era contaminata.

Il caso
Come molti altri casi curiosi, anche questo è stato pubblicato sulla rivista scientifica BMJ Case Report. Qui si riporta che l’uomo, di cui non è fatto il nome, ha iniziato a sviluppare un grave declino cognitivo, con perdita del senso della realtà nel 2015, poco prima di essere ricoverato in ospedale. Sottoposto a esami clinici, la TAC ha evidenziato la presenza della malattia Creutzfeldt-Jakob (vCJD), la condizione fatale che attacca il cervello provocata da proteine ​​infettive chiamate prioni. I morti per questa malattia non sono molti, tuttavia questa rara ma devastante malattia ogni tanto fa ancora parlare di sé. Qualcuno ricorderà la sua forma più nota: l’encefalopatia spongiforme bovina o morbo della mucca pazza – dopo lo scandalo negli anni ‘80 e ‘90 che si è avuto nel Regno Unito con la carne infetta.

Non si sa bene
Secondo quanto pubblicato nel rapporto dalla dott.ssa Tara Chen del Rochester Regional Health, non è chiaro se l’uomo deceduto abbia mangiato l’intero cervello di scoiattolo o carne di scoiattolo contaminata. Il medico, nel rapporto, precisa che non ha curato il paziente, ma si tratta di un caso che ha scoperto mentre ricercava informazioni su un caso sospetto di vCJD nell’ospedale.

La malattia di Creutzfeldt-Jakob
E’ una condizione rara, tuttavia fatale, che colpisce il cervello. Si trasmette per mezzo di alimenti come la carne che siano stati contaminati. I prioni che attaccano il cervello provocano gravi danni cerebrali che peggiorano rapidamente nel tempo. Tra i sintomi principali che possono far sospettare la presenza del morbo della mucca pazza ci sono perdita di memoria, declino rapido delle funzioni cognitive, difficoltà sempre maggiore a ragionare, difficoltà nel parlare, modifiche della personalità, perdita di equilibrio, perdita di coordinamento motorio, disturbi della vista che possono degenerare in cecità, perdita progressiva e drammatica delle funzioni motorie e cerebrali. In media, chi sviluppa la malattia muore entro un anno dalla diagnosi. I prioni sono agenti patogeni infettivi, tuttavia, non si combattono al pari di altri batteri. Per esempio, i prioni sono resistenti agli antibiotici, non subiscono danni dal calore o dalle radiazioni, come invece avviene per i batteri. Per questo motivo, la cura è praticamente impossibile. Secondo la dott.ssa Chen, quando una persona mostra un drammatico declino cognitivo, i medici dovrebbero anche prendere in considerazione la possibile presenza della vCJD, e non solo di malattie come la demenza o l’Alzheimer.