11 dicembre 2018
Aggiornato 01:30

I gatti possono trasmettere malattie rare: il caso di un uomo che ha rischiato di perdere la vita

Una malattia grave e devastante quella che ha colpito un 68enne, proprietario di un gatto affetto da leucemia felina
Tularemia, malattia rara trasmessa dagli animali
Tularemia, malattia rara trasmessa dagli animali (Shutterstock.com)

Quella che potete vedere sotto è l’impressionante immagine pubblicata ieri sul quotiamo inglese Mirror. Come si può facilmente notare, il proprietario di un gatto è stato colpito da una temibile malattia che gli ha provocato gigantesche bolle sul viso. Ma non è finita qui, perché la povera vittima ha rischiato seriamente di perdere la vita. Ecco quale grave patologia ha trasmesso il piccolo felino al suo padrone.

Febbre e dolori
La povera vittima è un uomo originario del Missori (Stati Unit) che ha scelto di rimanere anonimo. I suoi sintomi sono iniziati con segnali apparentemente comuni ad altri malattie: febbre e dolori. Tuttavia, con il passare del tempo il suo collo è divenuto particolarmente dolorante fino a che sono comparse delle gigantesche bolle.

Di cosa si tratta?
A seguito di diagnosi mediche si è potuto constatare che all’uomo è stata diagnosticata una tularemia ghiandolare. Si tratta di una patologia piuttosto rara causata da un batterio noto con il nome di Francisella tularensis. Oltreché evidente, la malattia è anche molto grave perché nel 50% delle persone colpite può provocare una polmonite mortale.

Colpa del gatto?
Secondo alcune indagini mediche, la patologia sarebbe stata trasmessa all’uomo dal suo gatto domestico, morto circa due giorni prima che il 68enne accusasse i primi sintomi. Il piccolo felino, infatti, era affetto dalla temibile leucemia felina – diagnosticata, però, senza esami di laboratorio dal veterinario. I medici, tuttavia, ritengono che micio in realtà soffrisse proprio di tularemia ghiandolare, patologia forse contratta durante il trattamento farmacologico dell’animale.

Da animali all’uomo
«I gatti domestici possono essere infettati attraverso il consumo di prede infette e possono trasmettere i batteri agli esseri umani», si legge nel case reports pubblicato sul New England Journal of Medicine. Per fortuna il padrone, dopo un trattamento di antibiotici per un mese, sembra esser riuscito a sconfiggere la malattia.

Cos’è la tularemia ghiandolare
La tularemia è una zoonosi batterica che si contrae attraverso il contatto con animali infetti, con carne poco cotta (infetta), con acqua contaminata o dalle zecche. I giorni di incubazione variano da 1 a 14 e sono «inversamente proporzionali al numero di microrganismi inoculati. La malattia può manifestarsi nelle forme cutanea o ulcero-ghiandolare, ghiandolare, oculo-ghiandolare, gastrointestinale, polmonare, setticemica o tifoidea», secondo quanto riportato nel portale dell’ISS. Il pericolo di morire, in seguito alla malattia è stimato nel 15-30 percento dei casi.

il 68enne affetto da Tularemia
il 68enne affetto da Tularemia (Screenshot dal quotidiano Mirror)