18 dicembre 2018
Aggiornato 18:30

Giornata Mondiale dell’AIDS. Sai qual è la differenza tra HIV e AIDS?

In occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids, facciamo chiarezza su cosa sono davvero l'HIV e l'Aids

Hiv e Aids
Hiv e Aids (jijomathaidesigners | shutterstock.com)

Il 1° dicembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale contro l’AIDS (World AIDS Day), che quest’anno compie 30 anni. Da quando è stata scoperta la malattia infettiva provocata dal virus dell’HIV, la ricerca si è impegnata in grandi sforzi per trovare una cura e un vaccino che mettesse al riparo da questa grava infezione, che spesso risulta mortale. La Giornata Mondiale è stata istituita proprio per ricordare gli sforzi della ricerca e aiutare tutti coloro che devono combattere con la malattia.

Lo stigma e la testa sotto la sabbia
Spesso si parla di HIV e AIDS come se fossero la stessa cosa. Ma non è così. Così come l’AIDS non di per sé una malattia. L’AIDS infatti non è un qualcosa che ‘si prende’, semmai è un qualcosa che ‘perdi’. L’HIV e l’AIDA sono due condizioni che si prestano con facilità allo stigma. Per questo è necessario che ci sia chiarezza tra la popolazione, affinché non si creino discriminazioni e fraintendimenti. La paura che generano i due termini HIV e AIDS tra la gente, spesso fa sì che in molti nascondano la testa sotto la sabbia – per cui evitano come la peste di sottoporsi ai test per la diagnosi della condizione. Oltre a ciò, ci sono anche quelli che non sono consapevoli di essere stati infettati. Secondo i dati dell’Unaids, si parla di quasi 9 milioni e mezzo di persone che non sanno di essere sieropositive.

La differenza tra HIV e AIDS
Ma cerchiamo di fare chiarezza sulle differenze tra HIV e AIDS, proprio per evitare quanto appena detto. L’HIV è un retrovirus (il cui materiale genetico è RNA), e la sigla è l’acronimo di Human Immunodeficiency Virus (o virus dell’immunodeficienza umana), mentre l’acronimo AIDS significa Acquired Immune Deficiency Syndrome (o sindrome da immunodeficienza acquisita). Già sapendo cosa significano questi termini si comprende che c’è una differenza: il primo è un virus che provoca l’immunodeficienza, mentre la seconda condizione è la diretta conseguenza dell’azione del virus. In sostanza, come detto, non è una malattia in sé ma una condizione che rende suscettibili alle malattie – spesso infettive. Non si muore di AIDS, ma di una malattia che si è contratta o sviluppata a causa dell’immunodeficienza acquisita o, appunto, AIDS.
Oggi, le persone con l’HIV che assumono i farmaci antiretrovirali possono godere di un più lungo tempo in buona salute. Il trattamento serve proprio per scongiurare lo sviluppo della condizione chiamata AIDS, che invece ha poche possibilità di controllo e spesso porta alla morte. L’AIDS è la diretta conseguenza dell’infezione da HIV, ed è l’ultimo stadio della malattia. Il sistema immunitario è così debole che ci si ammala con molta facilità di patologie anche gravi, come per esempio la polmonite e altre, magari insieme a questa, che infine portano al decesso – anche perché l’organismo non è in grado di combatterle.
Il virus dell’HIV si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti, perché lo si trova nello sperma, nei fluidi vaginali e anali. Si trasmette anche per contatto di sangue infetto o con il latte materno. L’HIV non può essere trasmesso attraverso la saliva, il sudore o l’urina.