14 dicembre 2018
Aggiornato 06:30

La migliore strategia per smettere di fumare? Te la svela il test della saliva

Scienziati italiani hanno ideato un test per comprendere qual è la strategia migliore –a seconda del paziente – per smettere di fumare
Un test del sangue e della saliva per smettere di fumare
Un test del sangue e della saliva per smettere di fumare (riopatuca | Shutterstock)

Provare a smettere di fumare è una delle sfide più difficili per una persona affetta da dipendenza. Di metodi ne esistono molti, non tutti però sono adatti a noi. Tuttavia, esiste un sistema per comprendere quale possa essere la strategia migliore in base al nostro personale modo di metabolizzare la nicotina. È stato, infatti, ideato un esame che può essere fatto prelevando un semplice campione di sangue o saliva. Ecco i risultati di una ricerca presentata a Venezia in occasione del XIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Pneumologia (SIP).

Smettere di fumare: un’impresa ardua
«Purtroppo smettere di fumare è ancora molto difficile: la maggior parte dei fumatori non riesce a farlo da sé e anche con l'aiuto di trattamenti integrati, dal counseling ai farmaci, tanto che le percentuali di individui ancora in astinenza a 3, 6 e 12 mesi dall'ultima sigaretta sono basse, pari rispettivamente al 32%, 21% e 14%. Nel complesso, il tentativo di smettere di fumare fallisce nell'80% dei casi; a oggi inoltre non esistono indicazioni su quale farmaco sia da considerarsi più efficace, né è chiaro quali fumatori possano trarre maggiori benefici da uno o dall'altro trattamento», spiega Stefano Nardini, presidente della SIP.

Uno studio sulla dipendenza da fumo
Quello di cui stiamo per parlarvi è il primo studio italiano che ha preso in esame la relazione fra la velocità del metabolismo della nicotina e la dipendenza da fumo. La ricerca, condotta dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Pisa, ha utilizzato un semplice test della saliva o del sangue allo scopo di cronometrare il tempo di elaborazione della nicotina da parte dell’organismo umano. Questo permetterebbe di trovare la strategia migliore per smettere di fumare.

E tu? Che metabolismo hai?
I risultati ottenuti hanno permesso di evidenziare come gli individui con un metabolismo rapido alla nicotina assistono a un minor rischio di dipendenza rispetto ai fumatori che hanno un metabolismo molto più lento. E tutto questo accade anche se le abitudini al fumo sono simili. Tali risultati sono in controtendenza rispetto a quanto ne sappiamo sulle sigarette.

Smettere di fumare sarà più semplice?
In un futuro non troppo lontano, grazie a questo studio, sarà possibile dire addio alle bionde grazie a strategie personalizzate ed elaborate in base ai dati ottenuti da un test della saliva o del sangue. Ciò che è emerso dalla ricerca, infatti, ci ha permesso di comprendere come i fumatori con metabolismo lento della nicotina, siano molto più soggetti alla dipendenza, accorcino i tempi fra una bionda e l’altra e abbiano bisogno di più sigarette per soddisfare il loro desiderio. Ecco perché per loro è indispensabile utilizzare – almeno inizialmente – un trattamento che fornisca dosi minime ma costanti di nicotina. Il cerotto potrebbe essere un’ottima soluzione. In questo modo il desiderio della sostanza verrebbe ridotto più facilmente. «Lo studio sulla velocità di smaltimento della nicotina attraverso un test sul sangue o sulla saliva potrebbe rivelarsi un metodo relativamente semplice per individuare coloro per i quali è più difficile smettere a causa di una dipendenza più marcata, così da intervenire in maniera più incisiva», continua Nardini.

Nuove strategie
I dati ottenuti dagli scienziati «andranno confermati e approfonditi, ma sono importanti perché potrebbero indicare strategie più su misura per aiutare chi vuole smettere ad abbandonare il fumo una volta per tutte», conclude Laura Carrozzi, coordinatrice della ricerca e associato di Malattie respiratorie all'Università di Pisa.