16 ottobre 2018
Aggiornato 04:30

L’emicrania può essere curata senza farmaci

Un nuovo studio mostra che il mal di testa, o emicrania, può essere trattata anche senza farmaci
Emicrania
Emicrania (wavebreakmedia | shutterstock.com)

I ricercatori danesi dell’Università di Aarhus hanno appena condotto uno studio pilota in cui si è dimostrato come alcuni pazienti che soffrono di emicrania ricorrente possano ridurre o addirittura smettere di assumere farmaci per farla passare.

Il segreto
A fare le veci dei farmaci contro l’emicrania è stato un semplice inalatore di nuova concezione che modifica, ‘semplicemente’, la composizione dell’aria che si respira. Un risultato eccezionale, se si conta come questo disturbo sia invalidante. I pazienti che soffrono di emicrania con aura sperimentano disturbi sensoriali o visivi prima che inizi il doloroso mal di testa, e spesso devono ricorrere ai farmaci per tenere sotto controllo questo disturbo. Ma, come si sa, i farmaci hanno molti effetti collaterale, e in genere è bene non assumerli per troppo tempo. I ricercatori spiegano che le emicranie si verificano come parte di una reazione a catena, durante la quale le vene nel cervello si contraggono e il sangue non può quindi fornire al cervello sufficiente ossigeno.

Lo studio
Per questo studio, i ricercatori hanno coinvolto un gruppo di 11 pazienti affetti da emicrania ricorrente. Lo studio pilota, con un numero ridotto di partecipanti, è il preludio di uno studio clinico di più ampie proporzioni. Il dottor Troels Johansen e colleghi del Dipartimento di Medicina Clinica presso l’Università di Aarhus e la Clinica del Mal di Testa presso l’Ospedale dell’Università di Aarhus in Danimarca hanno sviluppato e testato gli effetti di un particolare inalatore. «Utilizziamo CO2 e ossigeno, che sono le molecole naturali del corpo per mobilitare la propria difesa dagli attacchi di emicrania – spiega il dottor Johansen  – L’inalatore dilata i vasi sanguigni che forniscono ossigeno al cervello fino al 70% e quindi ferma la reazione a catena distruttiva». L’effetto del trattamento, sottolinea Johansen, inizia già dopo pochi secondi.

I risultati
Lo studio pilota è stato pubblicato sulla rivista Cephalalgia, ed è stato condotto dal 2016-2017 su 11 pazienti con emicrania con aura. Uno dei risultati è stato che l’effetto del sollievo dal dolore è aumentato significativamente a ogni uso dell’inalatore. Il 45% dei partecipanti ha beneficiato di un effetto fin dalla prima volta e tale numero è salito al 78% la seconda volta che ha usato l’inalatore. «Lo studio mostra alcuni effetti fisiologici molto significativi nel corpo», fa notare Troels Johansen, che attualmente insegna presso la Scuola di Ingegneria dell’Università di Aarhus. Insieme a un team di dipendenti, ha messo in produzione l’inalatore attraverso la società BalancAir. Poiché il progetto pilota si è limitato all’emicrania con aura e comprende solo undici pazienti, Troels Johansen sta ora pianificando di condurre un ampio studio clinico che includerà anche emicrania senza aura ed emicrania cronica.