15 dicembre 2018
Aggiornato 15:30

Emicrania legata a elevato rischio di fibrillazione atriale e ictus

Chi soffre di emicrania o mal di testa dovrebbe intervenire in tempo perché è probabile possa sviluppare la fibrillazione atriale o essere vittima di ictus

Emicrania e ictus
Emicrania e ictus (wavebreakmedia shutterstock.com)

L’emicrania è stata trovata essere una condizione che mette a rischio chi ne soffre di sviluppare condizioni gravi come la fibrillazione atriale o l’ictus ischemico. Per questo, i ricercatori della University of South Carolina a Columbia, avvertono chi soffre di emicrania di sottoporsi a esami di controllo ma, soprattutto, cercare di tenere sotto controllo la condizione.

Il rischio
I ricercatori hanno condotto uno studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Neurology, in cui è emerso chiaro un collegamento tra l’emicrania con aura (specie quella visiva) e un aumentato rischio di fibrillazione atriale (AF) e ictus. Al contrario, l’emicrania senza aura pare non faccia aumentare questo rischi. Secondo quanto emerso dallo studio, proprio la fibrillazione atriale può essere un potenziale mediatore di rischio di ictus da emicrania con aura visiva.

L’emicrania
Le diverse emicranie hanno sintomi simili in genere. E si riferiscono a fastidiosi e debilitanti episodi di mal di testa accompagnati da vomito, offuscamento della vista, punti ciechi, nausea ecc. Secondo l’American Academy of Neurology, l’emicrania con aura visiva si verifica quando i disturbi visivi si verificano prima che inizi il dolore alla testa. In particolare, quando si parla di ‘aura visiva’ ci si riferisce alla visione di linee ondulate o lampi di luce, vista sfocata o punti ciechi.

La fibrillazione atriale
Quando si parla di fibrillazione, invece, ci si riferisce a una sorta di aritmia cardiaca, in cui il ritmo normale del cuore non è sincronizzato. Questa condizione può causare un accumulo di sangue nel muscolo cardiaco o coaguli che possono raggiungere il cervello e provocare un ictus.

Lo studio
il dottor Souvik Sen e colleghi dell’USC hanno coinvolto 11.939 partecipanti, che sono stati valutati in base al soffrire di mal di testa, senza che però avessero avuto storia di fibrillazione atriale o ictus. Dei partecipanti, 426 hanno riportato emicranie con aura visiva, 1.090 emicrania senza aura visiva, 1.018 cefalea ed emicranica e 9.405 non soffrivano di mal di testa. Durante il periodo di osservazione durato 20 anni, la fibrillazione atriale è stata osservata in 232 soggetti (il 15%) tra i 1.516 partecipanti con emicrania e in 1.623 (il 17%) dei 9.405 partecipanti senza mal di testa. «Poiché la fibrillazione atriale è una fonte comune di ictus causati da coaguli di sangue, e la ricerca precedente ha mostrato un legame tra emicrania e aura e ictus, volevamo vedere se le persone che hanno l’emicrania con aura hanno anche un più alto tasso di fibrillazione atriale – ha spiegato il dottor Souvik Sen, principale autore dello studio – La fibrillazione atriale può essere gestita tramite farmaci, ma molte persone non si rendono conto di avere una fibrillazione atriale». Gli autori dello studio hanno anche osservato che le persone che soffrono di emicrania con aura «possono essere ad alto rischio di fibrillazione atriale a causa di problemi con il sistema nervoso autonomo, che aiuta a controllare il cuore e i vasi sanguigni».

Riferimento: Neurology – DOI: 10.1212/WNL.0000000000003428.