13 dicembre 2018
Aggiornato 16:00

Attenzione a monete e banconote: contengono pericolosi batteri che causano gravi infezioni

Un team di ricerca della London Metropolitan University ha scoperto che maneggiare il denaro contante potrebbe provocare gravissime malattie. Ecco perchè e quali sono
Il denaro contante è contaminato da pericolosi batteri
Il denaro contante è contaminato da pericolosi batteri (NATNN | Shutterstock)

Ci sono molti modi di pagare quando si entra in un negozio. È indubbio che il metodo più semplice sia quello di utilizzare le carte di pagamento. Non a caso molti propongono di eliminare totalmente il denaro contante, anche se sono ancora troppe le persone a non essere d’accordo. Ma secondo alcuni scienziati abbiamo un valido motivo per dire addio a banconote e monetine: la riduzione del rischio di incappare in pericolose malattie. Studiosi della London Metropolitan University hanno infatti scoperto che il denaro contante potrebbe mettere a serio rischio la nostra salute. Ecco perché.

A rischio la nostra salute
Sembra che scambiare monete e banconote con chiunque può sottoporci a un rischio enorme: quello di scontrarsi con pericolose malattie. A detta degli esperti, infatti, sono stati trovati nel denaro contante almeno 19 tipi di batteri potenzialmente letali. E questi si diffonderebbero con molta facilità anche nei nostri portafogli. Tutto ciò accade perché i soldi vengono maneggiati da chiunque: persone malate, che non si lavano bene le mani dopo essere andate in bagno, o che posizionano le banconote in posti contaminati (per esempio negli ospedali).

I batteri delle banconote
Dai risultati di un recente studio – coordinato dal professor Paul Matewele -si è potuto evidenziare come nelle banconote si trovi il pericoloso stafilococco aureo (MRSA), l'enterococco faecium (VRE) e la listeria. Per arrivare a simili conclusioni, le monete sono state riposte in capsule di Petri e gli scienziati ne hanno osservato la crescita nei due mesi successivi. «Una delle scoperte più scioccanti è stata quella di trovare tanti microrganismi che prosperano sul metallo, un elemento in cui normalmente non ti aspetteresti di vedere germi sopravvissuti. I microorganismi si sono adattati al loro ambiente, facendo sì che le monete diventassero un terreno fertile per i batteri nocivi», spiega Matewele. Il team di ricerca ha anche trovato, sia nelle monete che nelle banconote, batteri fecali, batteri che causano infezioni del tratto urinario, mughetto, diarrea, eritemi e persino setticemia.

Molte persone a rischio
Tutti siamo esposti al rischio di incappare in gravi malattie maneggiando il denaro. Ancor di più le persone che hanno deficit immunitari o patologie in corso. «Le persone che hanno un sistema immunitario compromesso potrebbero essere maggiormente a rischio nel gestire denaro sporco - se stai visitando persone in ospedale che potrebbero essere vulnerabili alle infezioni, potresti inconsapevolmente trasferire i batteri resistenti agli antibiotici attraverso il tuo denaro», continua Matewele.

Stafilococchi e Enterococchi
Come accennato, nel denaro si trova spesso lo stafilococco aureo (MRSA), un tipo di batterio che ha dimostrato molta resistenza agli antibiotici e che può provocare intossicazione alimentare, problemi cutanei e sindrome da shock tossico. D’altro canto, anche l’enterococco non è da meno e nei soggetti predisposti può portare infezioni addominali, alle vie urinarie, al sangue e alla pelle. La listeria, invece, provoca perlopiù intossicazioni alimentari e aborto spontaneo.

Utilizzate carte e smartphone
In seguito ai risultati, i ricercatori invitano le persone a usare meno denaro possibile e più carte di pagamento o – meglio ancora – smartphone. In realtà sembra che l’uso di monete e banconote sia in calo ma pare che siano ancora troppe le persone che rifiutino i metodi più tecnologici. Hannah Maundrell, direttore di money.co.uk, dopo aver letto i risultati dello studio ha dichiarato: «siamo rimasti davvero scioccati quando i risultati hanno rivelato che due dei batteri più pericolosi del mondo erano sul denaro che è stato testato. Pensavamo che le nuove banconote sarebbero state più pulite ma siamo rimasti sbalorditi nello scoprire che anche in queste stavano crescendo alcuni microorganismi pericolosi per la vita. Queste scoperte potrebbero rafforzare l'argomento per spostarsi verso una società senza contanti. Ho il sospetto che le persone possano pensarci due volte prima di scegliere di pagare con denaro contante sapendo che potrebbero essere contaminati da superbatteri. Raccomanderemmo e ricorderemo alle persone di lavarsi accuratamente le mani dopo aver maneggiato i soldi per aiutare a prevenire la diffusione di questi batteri nocivi», conclude Maundrell.