24 ottobre 2020
Aggiornato 06:00
Batteri simbiotici e patogeni

I batteri che vivono nell’intestino sono delle vere e proprie batterie viventi

Scienziati dell'Università della California scoprono che la maggior parte dei batteri intestinali produce corrente elettrica. L’idea è quella di manipolare i microorganismi per produrre energia a proprio piacimento

I batteri che vivono nell’intestino – e che spesso causano disturbi gastrointestinali – sono in grado di produrre elettricità, comportandosi come delle vere e proprie batterie viventi. Per esempio, il patogeno che causa la listeriosi, conosciuto anche con il nome di Listeria monocytogenes, produce corrente elettrica nel momento in cui rimuove i prodotti di scarto dalle sue stesse cellule. Un lavoro simile viene svolto anche dai microorganismi che causano la gangrena. Questo potrebbe portare a una futura realizzazione di sistemi di depurazione autonomi. Ecco i risultati di uno studio appena pubblicato su Nature.

Corrente elettrica «microba»
Grazie a uno studio condotto dai ricercatori dell'Università della California (Berkeley), si è potuto constatare come molti tipi di microorganismi come Listeria monocytogenes siano in grado di generare corrente elettrica. Secondo i risultati dello studio, la quantità è molto simile a quella prodotta da altri batteri noti per produrre elettricità.

Non solo patogeni
In realtà non sono solo i batteri patogeni a produrre corrente elettrica ma anche quelli buoni che possono vivere in simbiosi con noi o che producono fermentazione come, ad esempio, quelli dello yogurt. «Il fatto che così tanti batteri che interagiscono con gli esseri umani, come patogeni, i probiotici, quelli che fanno parte del nostro microbiota o quelli coinvolti nella fermentazione di prodotti umani, siano elettrogeni, potrebbe dirci molto su come questi batteri ci infettano o ci aiutino ad avere un intestino sano», spiega il professor Dan Portnoy.

Come producono energia
Non tutti i batteri, però, producono energia allo stesso modo. Alcuni generanno elettricità allo scopo di rimuovere gli elettroni di scarto che costituiscono le particelle degli atomi. Oppure per aumentare la loro produzione di energia. Ciò significa che i microorganismi sono in grado di trasferire gli elettroni all’esterno delle loro cellule, innescando una corrente elettrica che trasporta le particelle.

Una batteria di batteri
Sembra uno scioglilingua ma è proprio ciò che hanno realizzato gli scienziati: una batteria di batteri. In pratica hanno attaccato un conduttore elettrico in un contenitore di batteri e hanno generato elettricità. È bene sottolineare, però, che i microbi generano elettricità solo quando lo ritengono necessario – per esempio quando i livelli di ossigeno sono bassi. Gli scienziati, però, vorrebbero capire se tale meccanismo può essere in qualche modo manipolato in modo da poter fermentare gli alimenti o produrre probiotici a piacimento.