26 febbraio 2024
Aggiornato 12:00
Adenocarcinoma duttale pancreatico

Un nuovo farmaco blocca la crescita del cancro del pancreas ed evita la resistenza alla chemio

Scienziati del Cedars-Sinai scoprono che un farmaco è in grado di fermare la crescita e la diffusione dell’adenocarcinoma duttale pancreatico, impedendo anche la resistenza alla chemioterapia

Pancreas
Pancreas Foto: Shidlovski | shutterstock.com Shutterstock

Il cosiddetto adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC) è molto difficile da curare, ed è anche il tipo di cancro che sviluppa il 95% dei pazienti affetti da questo tumore. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Gastroenterology, e condotto dai ricercatori del Cedars-Sinai, rivela tuttavia che c’è un nuovo farmaco in grado di prevenire questo tipo più comune di cancro al pancreas, bloccandone la crescita e la diffusione. Inoltre, impedisce anche lo sviluppo di resistenza alla chemioterapia utilizzata nel trattamento.

Lo studio
Il prof. Mouad Edderkaoui e colleghi del Samuel Oschin Comprehensive Cancer Institute del Cedars-Sinai, nel corso di un periodo di quattro anni hanno progettato e sintetizzato nuove sostanze chimiche che inibiscono l’attività delle cellule tumorali. Dopo di che, hanno scoperto che il farmaco Metavert bloccava la resistenza ai trattamenti di chemioterapia e, inoltre, aumentava significativamente gli effetti positivi delle radiazioni e di due agenti chemioterapici comunemente usati nell’uomo. In uno degli studi condotti sui topi con cancro al pancreas, Metavert ha aumentato il tasso di sopravvivenza di circa il 50%. «Questo è un passo eccitante per migliorare i tassi di sopravvivenza nei pazienti con cancro al pancreas – ha spiegato il prof. Mouad Edderkaoui, principale autore dello studio – Se i risultati saranno confermati negli esseri umani, potremmo avere un farmaco con il potenziale di estendere significativamente la vita dei pazienti con adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC), che è molto difficile da trattare».

Il cancro del pancreas
In base ai dati acquisiti dall’American Cancer Society, il cancro al pancreas è la terza causa di morte correlata al cancro negli Stati Uniti. Secondo le stime, quest’anno a circa 55mila persone negli Stati Uniti verrà diagnosticata la malattia e oltre 44mila moriranno, rendendolo uno dei tumori più mortali. In Italia il cancro al pancreas colpisce circa 13mila persone ogni anno, con le diagnosi che sono aumentate del 59% il quindici anni. Il tasso di sopravvivenza a cinque anni del cancro del pancreas è soltanto del 7%.

L’adenocarcinoma duttale pancreatico
Secondo le stime – spiega il dott. Stephen J. Pandol MD, direttore del Basic and Translational Pancreas Research di Cedars-Sinai e coautore dello studio – al 95% dei pazienti affetti da cancro al pancreas viene diagnosticato il PDAC, che si sviluppa dalle cellule che rivestono i piccoli tubi nel pancreas. Il PDAC è in genere difficile da trattare perché le cellule tumorali stimolano le normali cellule stellate che risiedono nel pancreas a produrre tessuto cicatriziale. Il tessuto cicatriziale rende difficile per gli agenti chemioterapici e il sangue di entrare nel pancreas. L’interazione tra cancro e cellule stellate – si legge in una nota del Cedars-Sinai – crea anche un ambiente che stimola la crescita del tumore sia a livello locale che la sua diffusione in siti distanti nel corpo. Inoltre, i livelli di attività di determinati enzimi aumentano, alimentando la resistenza ai trattamenti contro il cancro. «Ho visto pazienti che rispondono alla terapia per un po’, e poi la malattia decolla perché il cancro diventa intelligente - impedisce alla chemioterapia di funzionare», sottolinea il prof. Pandol. Ora, dopo i test positivi su modello animale, i ricercatori stanno sviluppando una versione del farmaco da testare nell’uomo in trial clinici.

Riferimenti: Mouad Edderkaoui et al, An Inhibitor of GSK3B and HDACs Kills Pancreatic Cancer Cells and Slows Pancreatic Tumor Growth and Metastasis in Mice, Gastroenterology (2018). DOI: 10.1053/j.gastro.2018.08.028.