23 ottobre 2018
Aggiornato 00:00

Malattie sessualmente trasmissibili: abbassare l’Iva per incentivare l’uso dei profilattici

Una proposta di legge del M5s per abbassare l’Iva al 10% sui preservativi. Incentivare il sesso sicuro
Condom
Condom (bikeriderlondon | shutterstock.com)

Prevenire le malattie sessualmente trasmissibili, promuovere il sesso sicuro. Queste le intenzioni che, probabilmente, stanno dietro alla proposta in un disegno di legge presentata dal medico Gaspare Marinello del M5s: «Abbassare l’Iva al 10% sui profilattici».

Favorire l’uso dei profilattici
L’iniziativa, con la proposta di abbassare l’Iva, e dunque il prezzo, sottolinea il dottor Marinello, scaturisce dalla preoccupazione che il costo dei condom, considerato troppo alto, non ne favorisce l’uso. Questo è pertanto un problema sanitario e non soltanto economico. I preservativi, infatti, non si usano soltanto per evitare le gravidanze indesiderate, ma sono un’arma di difesa dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Un’emergenza sanitaria
«Malattie e infezioni – fa notare Marinello – che sono ancora un’emergenza sanitaria. Dobbiamo tutelare i giovani visto che ormai si avvicinano alla sessualità sempre più precocemente». Per il senatore Marinello oggi i profilattici costano troppo. E la causa è anche dell’Iva al 22%. «Sono proprio i giovani tra 15 e i 24 anni che rappresentano la fascia di età molto più esposta allo sviluppo di queste patologie: il 93% dichiara di usare il preservativo per evitare gravidanze, ma appena il 74,5% lo fa per evitare infezioni e malattie a trasmissione sessuale», conclude Marinello.