19 agosto 2018
Aggiornato 21:00

Attenzione al super-batterio che potrebbe rendere fertili tante donne

La British Association of Sexual Health and HIV mette in guardia tutte le persone da un batterio sessualmente trasmissibile che potrebbe causare infertilità nelle donne
Pericolo Mycoplasma genitalium
Pericolo Mycoplasma genitalium (KuLouKu | Shutterstock)

Ed ecco l’ennesimo super batterio che potrebbe mettere a tappeto la salute di molte persone. Ma non solo: la preoccupazione si concentrerebbe soprattutto per l’universo femminile, in particolare per quanto riguarda la fertilità. Il Mycoplasma genitalium (MG), infatti, è un nemico spesso invisibile e silente che in alcuni momenti di debolezza potrebbe portare alla comparsa di una malattia infiammatoria pelvica. La conseguenza? L’impossibilità di mettere al mondo dei figli.

Migliaia di nuovi casi ogni anno
Secondo quanto dichiarato dagli esperti, il super-batterio potrebbe rendere sterili ben tremila persone nuove ogni anno. Ciò che desta più preoccupazioni è che il microorganismo, nella maggior parte dei casi, è asintomatico e quindi non riesce a essere debellato efficacemente all’inizio dell’infezione. È identificabile solo con test specifici, e a volte trattato erroneamente come Clamidia attraverso l’uso di antibiotici inefficaci in questo caso. Da ciò si evince la sua pericolosità nel portare a una malattia infiammatoria pelvica.

Un’emergenza sanitaria?
«Non possiamo permetterci di continuare con l'approccio che abbiamo seguito negli ultimi 15 anni, poiché ciò porterà indubbiamente a un'emergenza sanitaria pubblica con l'emergere di MG in qualità di super-batterio. Chiediamo direttamente al governo di mettere a disposizione questi fondi per prevenire un'emergenza sanitaria pubblica in attesa che si verifichi e che sta già andando fuori controllo», ha dichiarato Paddy Horner, portavoce del BASHH (British Association of Sexual Health e l'HIV).

Come si trasmette
Il Mycoplasma genitalium è un batterio che provoca le cosiddette malattie sessualmente trasmissibili, quindi si può trasmettere facilmente durante un rapporto sessuale. Ma se non si sa di essere stati infettati, tutto diventa terribilmente complicato. «È ora che il pubblico impari a conoscere il micoplasma genitalium. Ma senza i fondi per diagnosticare correttamente MG, o la possibilità per le persone di arrivare alle cliniche per i controlli, non riusciremo mai a superare questa infezione», spiega il dottor Peter Greenhouse, consulente sessuale a Bristol e membro di BASHH. Ricordiamo che il batterio fu identificato per la prima volta intorno agli anni ’80 ma sembra che si stia diffondendo con maggior facilità nell’ultimo decennio.

I sintomi
Mentre le donne rischiano molto in termini di fertilità a causa di un’infiammazione pelvica, gli uomini possono anche assistere a un problema all’uretra, con bruciore durante la minzione e perdite involontarie. Inoltre, le femmine, a causa di pericolose infiammazioni a utero e tube di Falloppio, possono veder comparire febbre, dolore e sanguinamento.

Il trattamento
Se il trattamento è tempestivo – e non si scambia erroneamente per Clamidia e altre patologie sessualmente trasmissibili – i medici possono prescrivere una cura a base di macrolidi, una nota classe di antibiotici. Tuttavia, a detta degli esperti, tali farmaci sembrano produrre sempre meno risultati positivi. Sintomo che il microorganismo si sta trasformando in un super-batterio. La resistenza dei macrolidi si stima sia arrivata addirittura intorno al 40%. Pare però che ci siano nuove speranza nell’azitromicina, alla quale il batterio sembra non aver mostrato una grande resistenza. Essere a conoscenza di questo pericoloso microbo «è un altro buon motivo per mettere in valigia i preservativi durante le vacanze estive, e usarli», conclude Greenhouse.