20 gennaio 2020
Aggiornato 06:00
Orari regolari per dormire

Sonno: ecco cosa si rischia a non dormire a orari regolari

Non solo un sonno sufficiente è fondamentale per la salute, ma pare che lo sia anche la regolarità negli orari di andare a letto e di alzarsi, che influiscono sulla salute cardiaca e metabolica

Dormire
Dormire Shutterstock

Le giuste ore di sonno – in media 7-8 per notte – aiutano tutti a mantenersi in salute sia nel fisico che nella mente. Questo quanto suggerito da numerosi studi sul tema. Ma, secondo una nuova ricerca, non solo è importante dormire per un tempo adeguato, ma anche avere regolarità nelle ore in cui si va a letto e ci si alza. Per fare un esempio, se si è abituati ad andare a letto alle 22.30 bisognerebbe fare in modo che si vada sempre più o meno a quest’ora. La stessa cosa vale per l’ora in cui ci si alza al mattino.

Ne giovano la salute del cuore e il metabolismo
In questo studio condotto su 1.978 adulti, i ricercatori della Duke Health e dell’Istituto di Ricerca Clinica della Duke University ha dimostrato che le persone con modelli di sonno irregolare pesavano di più, avevano alti livelli di zuccheri nel sangue, una pressione sanguigna più alta e un rischio più elevato di avere un infarto o un ictus entro 10 anni rispetto a quelli che dormivano e si svegliavano alla stessa ora ogni giorno. I dormienti ‘irregolari’ erano anche più inclini a segnalare depressione e stress rispetto ai chi dormiva regolare, entrambi legati alla salute del cuore. Nonostante i risultati, i ricercatori sottolineano che lo studio mostra un’associazione, e non una relazione causa/effetto, tra la regolarità del sonno, il cuore e la salute metabolica. «Dal nostro studio non possiamo concludere l’irregolarità del sonno si concluda con rischi per la salute, o se le condizioni di salute influenzano il sonno – spiega la dott.sa Jessica Lunsford-Avery, professore in psichiatria e scienze comportamentali e autore principale dello studio – Forse tutte queste cose si influenzano a vicenda».

Monitorare il sonno
Visti i risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Scientific Reports, i ricercatori ritengono che poter monitorare la regolarità nel dormire potrebbe aiutare a identificare le persone a rischio di malattia. «Le malattie cardiache e il diabete sono estremamente comuni negli Stati Uniti, sono estremamente costose e sono anche le principali cause di morte in questo Paese – sottolinea la ricercatrice – Nella misura in cui possiamo prevedere le persone a rischio per queste malattie, potremmo essere in grado di prevenire o ritardare la loro insorgenza».

I test
Secondo quanto emerso dal monitoraggio del sonno dei partecipanti allo studio quanto a regolarità negli orari e nella qualità, i ricercatori hanno osservato che le persone con ipertensione tendevano a dormire più ore, mentre le persone obese tendevano a rimanere alzate fino a più tardi la sera. Di tutte le misure, tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che la regolarità era la migliore per predire il rischio di malattie cardiache e metaboliche. Oltre a ciò, si è osservato che i dormitori irregolari sperimentavano più sonnolenza durante il giorno ed erano meno attivi. «Forse c’è qualcosa riguardo all’obesità che disturba la regolarità del sonno – ha commentato Lunsford-Avery – Oppure, come alcuni studi suggeriscono, forse il cattivo sonno interferisce con il metabolismo del corpo che può portare a un aumento di peso, ed è un circolo vizioso. Con più ricerca, speriamo di capire cosa sta succedendo biologicamente, e forse potremmo dire cosa accadrà prima o qual è il pollo e qual è l’uovo».