17 settembre 2019
Aggiornato 16:30
Vaccini e scuola

Vaccinazioni e scuola, già scoperte dai Nas 55 false autocertificazioni

Sotto la lente dei Carabinieri del NAS 1.493 Istituti. Maglia nera a Campania e Basilicata

Bambini a scuola
Bambini a scuola Shutterstock

Da quando è stata confermata la possibilità di usufruire dell’autocertificazione vaccinale, per l’ingresso a scuola di bambini e ragazzi, c’è stato un incremento di certificazioni dubbie. Per questo, sono intervenuti i carabinieri del NAS, i quali hanno – per ora – scoperto 55 false autocertificazioni nel periodo che va dal 4 al 14 settembre 2018. Un monitoraggio in campo nazionale – comunica il Ministero della Salute – presso istituti scolastici ed educativi (selezionati tra asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e istituti comprensivi di tutte le province) finalizzato al riscontro – a campione – della veridicità delle certificazioni e autocertificazioni di regolare adempimento degli obblighi vaccinali dei minori presentate dai genitori presso le segreterie degli istituti scolastici con i dati in possesso delle competenti ASL.

Gli istituti controllati
Sono stati eseguiti accessi presso 1.493 istituti di tutto il territorio nazionale e verificate la presenza e la veridicità di oltre 55.700 tra autocertificazioni e certificazioni consegnate dai genitori all’iscrizione dei figli, prosegue la nota. Sono così 55 gli episodi scoperti di acclarato falso documentale di autocertificazioni di regolarità della copertura vaccinale obbligatoria ai sensi della L. 119/2017, sottoscritte dai genitori, delle quali non è stato trovato riscontro documentale presso le ASL (o analoghe autorità sanitarie locali quali le ASSL, ATS, Aziende di Area Vasta, ASUI ecc.) con deferimento degli stessi alle locali Procure della Repubblica.

Le regioni maglia nera
Secondo i dati rilasciati dal Ministero, che comunque certificano l’esiguità del numero di false certificazioni rispetto alla mole di oltre 55mila documentazioni controllate, la maglia nera spetta a Campania (15 falsi attestati) e Basilicata (12). Seguono Trentino-Alto Adige, Veneto e Sardegna con 7 false autocertificazioni, la Toscana con 3, il Veneto con 2, mentre una falsa attestazione riscontrata in Friuli, e una in Emilia-Romagna. I responsabili dovranno rispondere di falso ideologico commesso da privato in atto pubblico (violazione di cui all’art. 483 C.P.).