22 gennaio 2021
Aggiornato 07:00
Rimedi per la calvizie

L’olio di sandalo fa ricrescere i capelli in 6 giorni. Il sorprendente risultato ottenuto dagli scienziati

Un risultato completamente inaspettato quello ottenuto dai ricercatori del Monasterium Laboratory. I dettagli dello studio pubblicato su Nature Communication

Un risultato sorprendente, quello ottenuto recentemente dal alcuni scienziati tedeschi che sono riusciti a trovare una soluzione per il problema della calvizie. Inaspettatamente, infatti, hanno scoperto che l’olio di sandalo può stimolare in maniera efficace – ma soprattutto rapidissima – la ricrescita dei capelli. E non è neppure necessario assumere farmaci per via orale, la terapia, infatti, avverrebbe per uso topico. Ecco tutti i dettagli di questa interessante e naturale cura.

Perché l’olio di sandalo?
I ricercatori, durante i loro studi, si sono scontrati con qualcosa di totalmente inatteso: i follicoli piliferi sembrano contenere dei recettori olfattivi. Ecco il motivo per cui sono in grado di interagire – in questo caso positivamente – con l’olio essenziale di sandalo. Pare che una volta che i recettori rispondono all’aroma emesso dall’essenza venga inviato un segnale alla principale proteina dei capelli, la quale permette l’infoltimento della chioma.

I primi risultati pochi giorni dopo
I risultati ottenuti dagli scienziati sono stati strabilianti: dopo solo sei giorni di utilizzo, i capelli hanno cominciato a crescere. Questo perché anche se noi avvertiamo l’odore esclusivamente attraverso l’olfatto, il nostro organismo è dotato di recettori praticamente ovunque: nei capelli, nello sperma e persino nel nostro intestino. Tutto il nostro corpo, quindi, è in grado di riconoscere le sostanze chimiche tipiche di alcuni aromi.

Un trattamento contro la calvizie
L’olio essenziale di sandalo, quindi, potrebbe rappresentare un punto di svolta per il trattamento delle calvizie e portare beneficio a quel quarto degli uomini che soffre di tale problematica già all’età di 25 anni. Durante i test iniziali si è potuto evidenziare come l’esposizione delle cellule della pelle umana al legno di sandalo, sia in grado di moltiplicare la cheratina proteica la quale accelera anche la guarigione delle ferite.

Un odore che fa crescere i capelli
In seguito ai risultati ottenuti, gli scienziati hanno voluto testare l’olio essenziale anche per quanto riguarda la crescita dei capelli, esponendo il cuoio capelluto umano all’odore del sandalo Sandalore, ovvero a una molecola che sprigiona l’odore della pianta, ma riprodotta in modo sintetico. Si tratta di una sostanza che spesso viene aggiunta a cosmetici dall’odore di sandalo.

Perché funziona?
Dopo soli sei giorni il tessuto esposto all’aroma di sandalo hanno cominciato a produrre una quantità più elevata di proteine fondamentali per la crescita della pelle. Questo, secondo i ricercatori, è dovuto dal fatto che l’olio di sandalo blocca i geni che causano il suicidio di alcune cellule, in un processo noto con il nome di apoptosi. In pratica l’olio stimola i cosiddetti fattori di crescita.

Recettore OR2AT4
Dai risultati è emerso che il sandalo promuove la crescita dei capelli agendo direttamente sul recettore OR2AT4. Recettore dell’olfatto che è presente nei follicoli piliferi. Per capire quanto un semplice odore possa influenzare i meccanismi di crescita, gli studiosi hanno fatto un ultimo test: aggiungendo l’odore di rosa Phenirat, una sostanza nota per bloccare OR2AT4, la crescita dei capelli si fermava. Ciò significa che ci sono molecole odorose che possono stimolare la crescita e altre che, al contrario, la bloccano. I risultati sono stati pubblicati su rivista Nature Communications.

Fonti scientifiche

[1] A Synthetic Sandalwood Odorant Induces Wound-Healing Processes in Human Keratinocytes via the Olfactory Receptor OR2AT4 - Daniela Busse, Philipp Kudella, Nana-Maria Grüning7, Günter Gisselmann, Sonja Ständer, Thomas Luger, Frank Jacobsen, Lars Steinsträßer8, Ralf Paus, Paraskevi Gkogkolou, Markus Böhm, Hanns Hatt'Correspondence information about the author Hanns HattEmail the author Hanns Hatt, Heike Benecke'