17 agosto 2018
Aggiornato 22:30

Sorpresa: un farmaco contro l'osteoporosi frena la caduta dei capelli

Alcuni ricercatori hanno scoperto che un farmaco usato per altri motivi, fa ricrescere velocemente i capelli
Un farmaco contro l'osteoporosi potrebbe far ricrescere i capelli
Un farmaco contro l'osteoporosi potrebbe far ricrescere i capelli (Sofia Zhuravetc | Shutterstock)

La perdita dei capelli è un problema che riguarda molte persone. A volte la chioma muta a causa dell’età, mentre in altri casi sono alcune terapie – come quelle oncologiche – che la mettono a dura prova. Certo è che a nessuno piace stare con pochi capelli o addirittura senza. Una possibile soluzione, tuttavia, potrebbe arrivare – in maniera totalmente inattesa – da un farmaco. Non un medicinale contro la calvizie, bensì uno utilizzato per il trattamento dell’osteoporosi. Ecco la scoperta appena pubblicata su PLOS Biology.

Ossa e capelli forti
Secondo quanto è emerso da una ricerca condotta dal Centre for Dermatology Research dell'Università di Manchester in collaborazione con il professor Ralf Paus, un farmaco concepito per rinforzare le ossa e curare l’osteoporosi potrebbe essere la nuova soluzione alla perdita dei capelli. Oggi la calvizie viene trattata, di norma, con due farmaci: il minoxidil e il finasteride. Sia uno che l’altro, però, hanno effetti collaterali rilevanti con una crescita dei capelli piuttosto irrisoria. Ciò significa che la stragrande maggioranza dei pazienti si vede costretta a eseguire un trapianto di capelli.

La prima fase dello studio
Nathan Hawkshaw e altri ricercatori da tempo stanno cercando di sviluppare nuove strategie per promuovere la crescita dei capelli allo scopo di sostituire i medicinali attualmente in uso. Per farlo, hanno cercato di identificare i meccanismi molecolari di quello che è considerato un vecchio farmaco immunosoppressore: la Ciclosporina A (CsA). Tale farmaco, da oltre trent’anni viene utilizzato per evitare il rischio di rigetto in seguito a un trapianto di organi e per le malattie autoimmuni. Tra i vari effetti collaterali del farmaco c’è una crescita indesiderata di peli e capelli.

Follicoli piliferi e CsA
Durante la ricerca, il team di Hawkshaw, ha analizzata l’espressione genica dei follicoli piliferi del cuoio capelluto umano trattato con CsA. Dai risultati è emerso che la molecola è in grado di ridurre l’espressione di una proteina (la SFRP1) che regola negativamente il Wnt, il percorso principale associato alla crescita dei follicoli piliferi. Questo, oltre a rilevare una funzione inaspettata della Ciclosporina A, spiega il motivo per cui molti pazienti che assumevano il farmaco assistevano a una crescita esponenziale dei capelli.

E l’effetto immunosoppressore?
Se da un lato i risultati danno una nuova speranza a tutte le persone che soffrono di calvizie, dall’altro molti saranno titubanti nel suo utilizzo a causa dell’effetto immunosoppressore. Ma c’è una buona notizia: l’azione che sopprime le difese del sistema immunitario non ha niente a che fare con la crescita dei capelli. Ciò significa che si potrebbero formulare farmaci che hanno come bersaglio la proteina SFRP1 senza interferire negativamente sulle nostre difese.

WAY-316606
Il gruppo di ricerca ha continuato ad analizzare altri farmaci per scoprire se c’era qualcosa che avrebbe potuto agire in maniera simile alla Ciclosporina A. E, dopo diversi studi, è riuscito a trovarlo. Si tratta di un medicinale attualmente studiato per l’osteoporosi chiamato WAY-316606. Sembra che possieda lo stesso meccanismo del CsA per quanto riguarda la sua azione antagonizzante del SFRP1.

I test
Felici della scoperta, gli scienziati hanno provato a eseguire diversi test sui follicoli piliferi umani con WAY-316606 esattamente come avevano fatto inizialmente con la CsA. E i risultati sono stati davvero molto positivi: la crescita dei capelli è migliorata vistosamente senza avere alcun effetto immunosoppressore. Ciò significa che le persone che hanno la calvizie potrebbero applicare il farmaco esternamente promuovendo efficacemente la crescita dei capelli. «Grazie alla nostra collaborazione con un chirurgo di trapianto di capelli, il dottor Asim Shahmalak, siamo stati in grado di condurre i nostri esperimenti con follicoli piliferi del cuoio capelluto che erano stati generosamente donati da oltre 40 pazienti e sono stati poi testati in colture d'organo. Questo rende la nostra ricerca clinicamente molto in particolare, poiché molti studi sulla ricerca sui capelli usano solo la coltura cellulare. È interessante notare che quando gli effetti di CsA sulla crescita dei capelli sono stati precedentemente studiati nei topi, veniva suggerito un meccanismo molecolare di azione molto diverso; su questi concetti di ricerca, avremmo agito in maniera errata», spiega ha il dottor Hawkshaw. «Il fatto che questo nuovo agente, che non era mai nemmeno stato considerato in un contesto di perdita di capelli, favorisca la crescita dei capelli umani è emozionante a causa del suo potenziale traslazionale: si potrebbe un giorno fare una reale differenza per le persone che soffrono di perdita di capelli. Chiaramente, però, è necessario uno studio clinico per dirci se questo farmaco o composti simili sono sia efficaci che sicuri nei pazienti con perdita di capelli», conclude Hawkshaw. Lo studio è stato finanziato da Giuliani Pharma, azienda che produce anche il noto Bioscalin.

Fonti scientifiche

[1] Identifying novel strategies for treating human hair loss disorders: Cyclosporine A suppresses the Wnt inhibitor, SFRP1, in the dermal papilla of human scalp hair follicles - Nathan J. Hawkshaw, Jonathan A. Hardman, Iain S. Haslam, Asim Shahmalak, Amos Gilhar, Xinhong Lim, Ralf Paus

[2] Fringe benefits: drug side effects could treat human hair loss – University of Manchester