28 giugno 2022
Aggiornato 15:00
Miracolo o cosa?

Ragazzina di 11 anni piange sangue più volte al giorno

Non è una ‘madonnina’ ma una normale ragazzina di 11 anni, eppure piange sangue più volte al giorno. Cosa le sta accadendo?

Diversi anni fa era quasi normale, se così si può dire, sentire di una qualche statua di Madonna che piangeva lacrime di sangue. Che fosse un miracolo o una ‘bufala’ non si sa, quello che però veniamo a sapere dal tabloid inglese The Sun è che c’è una ragazzina di 11 anni che, senza essere una ‘madonnina’ piange anch’ella sangue, e più volte al giorno. Ecco cosa le sta accadendo.

Che sia stress?
La ragazzina, di origini vietnamite, pare abbia iniziato a trasudare sangue dagli occhi mentre si preparava per gli esami scolastici qualche mese fa. Le lacrime insanguinate hanno iniziato a cadere tre-quattro volte al giorno. Spaventati, come comprensibile, i genitori l’hanno portata dal medico, il quale pare le abbia inizialmente diagnosticato un’infezione cutanea, per la quale le ha prescritto degli antibiotici. Ma, nonostante la cura, i sintomi non sono scomparsi, e lei ha continuato a piangere lacrime.

Che cos’è allora?
Dopo l’insuccesso della prima cura, la ragazzina è stata portata all’Ospedale della Lebbra di Quy Hoa. Qui i medici del reparto di Dermatologia ritengono che l’adolescente abbia sviluppato una rara condizione nota come ematidrosi. Secondo il direttore dell’Ospedale, la dott.ssa Vu Tuan Anh, questa condizione colpisce soltanto una persona su 10 milioni ed è proprio «caratterizzata da sangue che trasuda dalla pelle», ha spiegato. «Il sanguinamento – aggiunge il medico, come riporta The Sun – è dovuto alla rottura di vasi sanguigni molto piccoli della pelle o capillari. La causa dell’ematidrosi non è ben nota, ma i fattori includono l’aumento della pressione vascolare, l’infiammazione dei vasi della pelle, i disturbi emorragici, le mestruazioni e l’ipertensione. Infine, la paura e lo stress emotivo intenso potrebbero anche avere un ruolo nella causa della malattia, e i sintomi possono manifestarsi spontaneamente o dopo uno stress emotivo».

Un trattamento difficile
La dott.ssa Anh ha dichiarato che il trattamento della ragazza è stato piuttosto difficile e si concentrava principalmente sulla gestione dei sintomi e sulla riduzione dell’ansia. «Possiamo usare la vitamina C, gli antidepressivi e il propranololo, ma i risultati non sono definiti – sottolinea Anh – L’ematoidrosi non influisce sulla durata ma può causare disagio e paura. Può anche causare stigma nelle situazioni sociali e quindi ridurre la qualità della vita».