15 ottobre 2019
Aggiornato 21:30
I benefici della natura

E’ ufficiale: stare all’aperto è meglio di una medicina

Un ampio studio revisionale condotto dall’University of East Anglia ha mostrato come vivere in mezzo alla natura sia un’abitudine sana che previene e cura molte della malattie moderne

Vivere in mezzo alla natura ci aiuta a vivere più a lungo
Vivere in mezzo alla natura ci aiuta a vivere più a lungo Shutterstock

Cerchiamo soluzioni ultra-tecnologiche, tentiamo di curare malattie attraverso strumentazioni d’avanguardia e trascorriamo il nostro tempo in compagnia di freddi gingilli elettronici chiusi in minuscoli – ma confortevoli - appartamenti. Apparentemente rappresentiamo l’evoluzione dell’umanità, ma la verità è che non abbiamo ancora compreso minimamente il segreto del nostro benessere. Lo potremmo considerare un vero e proprio scivolone in termini di conoscenza perché la medicina antica ben lo sapeva: alla base della nostra salute vi è l’intimo rapporto che abbiamo con la natura. Se gli alberi sono i polmoni dell’umanità, il sole rappresenta l’unica vera fonte di vita. E se pensiamo di poter vivere senza gli elementi naturali, ci sbagliamo di grosso. A confermarlo è un ampio studio revisionale che ha preso in considerazione ben 290 milioni di persone. Ecco cosa accade al nostro corpo se dedichiamo parte del nostro tempo immersi nella natura.

La natura è vita
L’essere umano è parte integrante della natura e pensare di poter vivere lontano da essa fa parte di un’errata convinzione dettata dall’ignoranza che aleggia da tempo nel mondo moderno. Se facciamo qualche passo indietro, infatti, ci rendiamo conto che quelli che noi consideravano esseri umani primitivi – per lo meno rispetto a noi – lasciavano sempre un messaggio forte e chiaro ai loro posteri: il rapporto con la natura è imprescindibile e allontanarsi da essa significa stare male sia fisicamente che mentalmente. La natura, del resto, è vita ed è la rappresentazione di tutti gli elementi che rappresentano l’esistenza umana. Un concetto, ai giorni nostri, completamente cancellato da uomini e scienziati che credono di poter star bene ed essere felici con una tecnologia apparentemente utile, ma talmente povera da danneggiare – giorno per giorno – il pianeta in cui viviamo e, di conseguenza, noi stessi.

Le aree verdi ci aiutano a stare meglio
Non tutti noi, purtroppo, possiamo vivere in aree verdi. Se così fosse anche le campagne si trasformerebbero in piccole città e non avremmo più scampo. Tuttavia, trascorrere più tempo possibile in mezzo alla natura – secondo recenti studi – produrrebbe impatti non indifferenti sulla nostra salute. Gli scienziati, infatti, hanno potuto evidenziare come si assisterebbe a una riduzione del rischio di diabete, di malattie cardiovascolari, di parti prematuri, di pressione alta, di stress, di ansia e di morte precoce.

Più natura più salute
«Trascorrere tempo in mezzo alla natura ci rende sicuramente più sani, ma fino a ora l'impatto sul nostro benessere a lungo termine non è stato pienamente compreso. Abbiamo raccolto prove da oltre 140 studi, che hanno coinvolto più di 290 milioni di persone, per vedere se la natura fornisce davvero un incremento di salute», spiega Caoimhe Twohig-Bennett della Norwich Medical School della UEA. I ricercatori hanno preso in considerazione anche gli individui – provenienti da 20 paesi del mondo – che praticano la cosiddetta Shinrin yoku, ovvero i bagni nella foresta. Le persone che si dedicano a questa attività trascorrono parte del tempo a passeggiare in mezzo agli alberi, nei boschi, allo scopo di curare corpo e mente.

Atteggiamenti sbagliati
«Con l’avvento della società moderna le città hanno iniziato a rappresentare una sicurezza contro le possibili aggressioni della natura. Ora sappiamo che questo atteggiamento è sbagliato e che possiamo parlare addirittura di disturbi da deficit di natura: aumento dell’obesità, malattie respiratorie, carenza di vitamina D, stress. La città ci offre protezione e comfort, ma il nostro sistema nervoso non si è del tutto adattato all’ambiente urbano e sente dunque la mancanza di una stimolazione da parte dell’ambiente naturale che ha permesso la sopravvivenza della nostra specie», spiega ad El Pais Jose Antonio Correia, professore di Psicologia Ambientale presso l'Università Autonoma di Madrid.

I benefici per la salute
Gli scienziati hanno voluto evidenziare le differenze – in termini di salute – che ci sono tra le persone che passano diverso tempo in mezzo alla natura rispetto a quelle che non lo fanno. «Abbiamo scoperto che trascorrere del tempo in, o vivere vicino a spazi verdi naturali è associato a diversi e significativi benefici per la salute: riduce il rischio di diabete di tipo II, malattie cardiovascolari, morte prematura, parto pretermine e aumenta la durata del sonno. Le persone che vivono vicino alla natura hanno anche ridotto la pressione sanguigna diastolica, la frequenza cardiaca e lo stress. In realtà, una delle cose veramente interessanti che abbiamo trovato è che l'esposizione a spazi verdi riduce significativamente i livelli di cortisolo salivare - un indicatore fisiologico di stress. Questo è davvero importante perché nel Regno Unito, 11,7 milioni di giorni lavorativi vengono persi ogni anno a causa di stress, depressione o ansia», continua Twohig-Bennett.

L’idea giusta
«La balneazione forestale [Shinrin yoku, nda] è già molto popolare come terapia in Giappone - con i partecipanti che trascorrono gran parte del tempo nella foresta seduti, sdraiati o semplicemente camminando in giro. Il nostro studio mostra che forse hanno avuto l'idea giusta! Anche se abbiamo esaminato una grande quantità di ricerche sulla relazione tra spazio verde e salute, non sappiamo esattamente cosa causi questa relazione. Le persone che vivono vicino al verde probabilmente hanno maggiori opportunità di attività fisica e socializzazione, mentre l'esposizione a una varietà di batteri presenti in aree naturali può anche avere benefici per il sistema immunitario e ridurre l'infiammazione. Gran parte della ricerca dal Giappone suggerisce che i fitoncidi - composti organici con proprietà antibatteriche - rilasciati dagli alberi potrebbero spiegare le proprietà che potenziano la salute dei bagni forestali».

Meglio prevenire che curare
«Spesso non riusciamo a fare cure quando non stiamo bene, ma l'esposizione agli ambienti che promuovono la salute è sempre più riconosciuta sia come prevenzione che come trattamento delle malattie. Questi benefici possono essere sufficienti per avere un impatto clinico significativo», spiega il professor Andy Jones, membro della UEA.

C’è bisogno dell’aiuto dei medici
Se da un lato la ricerca ha fatto passi da gigante in questi termini, è anche importante sottolineare che ancora troppi medici non includono questo genere di terapia nelle prescrizioni ai pazienti. Chi vuole rimanere sano, ma anche chi soffre di malattie gravi o croniche, trarrebbe un enorme beneficio dai bagni forestali quotidiani. Eppure, la maggior parte dei pazienti neppure lo sa. Ecco perché il team di ricerca, grazie agli importanti dati in loro possesso, sperano che gli operatori sanitari incomincino a raccomandare alle persone di vivere in aree verdi. «Ci auguriamo che questa ricerca possa ispirare le persone a uscire di più e a sperimentare i benefici per la salute, sperando che i nostri risultati incoraggino i politici e gli urbanisti a investire nella creazione, rigenerazione e manutenzione di grandi parchi e spazi verdi, in particolare nelle aree residenziali urbane e nelle comunità svantaggiate che potrebbero trarne il maggior beneficio», conclude Twohig-Bennett. I risultati dello studio sono stati pubblicati nella prestigiosa rivista scientifica Environmental Research nel mese di luglio.

Fonti scientifiche

[1] It’s official - spending time outside is good for you - Living close to nature and spending time outside has significant and wide-ranging health benefits - according to new research from the University of East Anglia.

[2] The health benefits of the great outdoors: A systematic review and meta-analysis of greenspace exposure and health outcomes - Environmental Research

[3] Environ Health Prev Med. 2010 Jan;15(1):18-26. doi: 10.1007/s12199-009-0086-9. - The physiological effects of Shinrin-yoku (taking in the forest atmosphere or forest bathing): evidence from field experiments in 24 forests across Japan. - Park BJ1, Tsunetsugu Y, Kasetani T, Kagawa T, Miyazaki Y.