22 maggio 2022
Aggiornato 17:00
Medicina estetica

Il laser effetto lifting che mantiene attiva la pelle

La novità della primavera 2022 è un trattamento laser non ablativo: un nuovo strumento che permette di agire in profondità e ottenere i primi risultati in pochi giorni con una pelle più luminosa e uniforme

Il laser effetto lifting che mantiene attiva la pelle
Il laser effetto lifting che mantiene attiva la pelle Foto: Pixabay

Un lifting non chirurgico per ringiovanire volto, decolleté e le parti del corpo che possono presentare una particolare lassità. La novità della primavera 2022 è un trattamento laser non ablativo: un nuovo strumento che permette di agire in profondità e ottenere i primi risultati in pochi giorni con una pelle più luminosa e uniforme. Si chiama Venezia Lift l'ultima frontiera della medicina estetica che, utilizzando solamente il calore sprigionato dalla luce, riesce a rigenerare la pelle, ricompattandola e tonificandola, arrivando ad avere un effetto lifting sulla zona trattata.

«Alla base c'è la tecnologia laser, una tecnologia consolidata e molto tempo utilizzata in medicina estetica», spiega Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano. «Dal laser CO2, che viene definito come «gold standard» per il resurfacing, è stato sviluppato un nuovo laser frazionato non ablativo che va oltre le applicazioni che finora conoscevamo. Utilizzando la medesima lunghezza d'onda di un laser ablativo, è possibile intervenire in profondità per un ringiovanimento complessivo della pelle. La luce prodotta infatti stimola i fibroblasti e porta alla produzione di collagene: questo, non solamente ha come effetto una tonificazione dei tessuti, ma riesce a ricompattare la pelle, dando come risultato una sua distensione e l'eliminazione delle piccole rughe che con il passare degli anni si formano», spiega.

La novità non è solamente nell'applicazione di un laser non ablativo per il ringiovanimento della pelle, «quando finora aveva come campo di applicazione privilegiato quello dell'eliminazione delle macchie sul viso», ricorda Gilardino. Ma soprattutto la facilità di trattamento e i risultati raggiunti. «Oltre a una vasta gamma di casi dove può essere utilizzato, grazie alle diverse intensità con cui può essere utilizzato», precisa la dottoressa. Adatto per le diverse aree del viso, può essere impiegato anche su collo, decolté, ma anche in zone delicate quali l'interno braccia e l'interno coscia. «In tutte quelle aree dove si manifesta più facilmente una certa lassità della pelle», sottolinea la specialista.

«Questo trattamento, di fatto, tiene attiva la pelle. Ovvero, permette di contrastarne la lassità, rivitalizzandola e andando a colmare anche quel processo di «svuotamento» che il tempo solitamente provoca. Così si rinvia il ricorso a soluzioni di «riempimento» come, ad esempio, quelle proposte dagli iniettabili». Grazie a queste caratteristiche, aggiunge Gilardino, «non solamente è un trattamento di contrasto ai segni dell'invecchiamento, ma anche di mantenimento di una pelle giovane e tonica».

Il protocollo richiede un paio di sedute a distanza di circa un mese l'una dall'altra. «Successivamente, si possono fare delle sedute più dilatate nel tempo per il mantenimento dei risultati, all'incirca ogni 3 - 4 mesi», conclude: «I risultati però sono visibili già dopo qualche giorno, con una pelle visibilmente più luminosa e uniforme e con riduzione dei pori. L'effetto complessivo si apprezza dopo circa quattro settimane».