19 marzo 2019
Aggiornato 05:00
Nuove scoperte

Scienziati osservano la sede della coscienza umana: è formata da strani tipi di cellule

Scienziati scoprono un nuovo tipo di cellule che potrebbero far parte della coscienza umana. Ecco dove si trovano e come funzionano

Le cellule che influenzano la coscienza umana
Le cellule che influenzano la coscienza umana

La coscienza umana deve pur esistere da qualche parte, oltre a essere menzionata da migliaia di anni, ne abbiamo prove inequivocabili della sia presenza. Eppure, nessuno studioso era mai riuscito a osservala da vicino prima d’oggi. Ma grazie allo studio approfondito di alcuni scienziati si è finalmente potuto scoprire che nella presunta sede della coscienza si trovano strani tipi di cellule che risiedono esclusivamente nel cervello umano. Ecco i risultati appena pubblicati su Nature Neuroscience.

Una cellula che non si trova negli animali
In seguito ai risultati ottenuti dagli scienziati è stato possibile stabilire che un nuovo tipo di cellula cerebrale, mai identificato prima, esiste solo nell’essere umano e non negli animali. Studi effettuati sui roditori, infatti, non hanno permesso di trovare niente di simile. La coscienza, quindi, non si troverebbe in altre forme di vita o, comunque, non nei topi. Ciò mette in dubbio anche molti studi effettuati su modello animale: se i roditori sono diversi da noi molti dei risultati ottenuti potrebbero essere completamente differenti se replicati sull’essere umano.

Cellule uniche?
L’essere umano, quindi, sarebbe dotato di cellule – presumibilmente collegate alla coscienza – che sono uniche? Forse, ma la strada per dare una risposta soddisfacente è ancora lunga. «È troppo presto per dire che questo è un tipo di cellula completamente unico perché non abbiamo ancora cercato altre specie», ha spiegato a Wired.com Ed Lein dell'Allen Institute for Brain Science. «Ma mette in evidenza il fatto che dobbiamo stare attenti a pensare che il cervello umano sia solo una versione ingrandita di quella di un topo». Ricordiamo, inoltre, che solo la corteccia umana possiede mille volte più cellule di un topo.

Animali o umani?
«Molti dei nostri organi possono essere ragionevolmente modellati in un modello animale. Ma ciò che ci distingue dal resto del regno animale è la nostra coscienza. Questo ci rende umani. Quindi risulta che l'umanità è molto difficile da modellare in un sistema animale», ha dichiarato Gabor Tamas, neuroscienziato dell'Università di Szeged (Ungheria).

Dove si trovano le cellule della coscienza
Le particolari cellule trovate nel cervello umano sono stati ribattezzate come neuroni Rose Hip (letteralmente, neuroni dei cinorrodi – i falsi frutti della rosa canina). Per rilevarli, i ricercatori hanno esaminato campioni di tessuto prelevato dal cervello di uomini morti all’età di 50 anni. Le cellule sono state prelevate dalla neocorteccia (la parte superiore della corteccia), ovvero la zona in cui si ritiene viva la coscienza umana. «È la parte più complessa del cervello e generalmente accettata come la struttura più complessa in natura», spiega Lein.

Un lavoro in team
Le cellule, inaspettatamente, sono state trovate più o meno nello stesso periodo da due ricercatori: il primo proveniva dall'Allen Institute di Seattle e l’altro dall'Università di Szeged. Quando entrambi hanno scoperto di osservare da tempo lo stesso tipo di cellula hanno deciso di collaborare. Grazie a tale collaborazione si sono presto resi conto che solo l’essere umano era dotato di questo genere di neuroni o, per meglio dire, nei topi non esisteva traccia della loro presenza. Una volta insieme hanno anche ribattezzato le cellule appena scoperte con il nome di Rose Hip, considerando che ha le sembianze di una rosa che ha appena perso i suoi petali.

Neuroni eccitatori e inibitori
Vivendo in un mondo dove la dualità è una legge onnipresente, il nostro cervello è dotato di due tipi di cellule nervose che possono essere distinte in eccitatorie o inibitorie. «Abbiamo tutti neuroni inibitori e neuroni eccitatori. Ma questo particolare tipo di neurone inibitorio [Rose Hip, nda] è la novità in questo studio. È speciale in base alla sua forma e alle sue connessioni, e anche ai geni che esprime», spiega Forbes Trygve Bakken, dell'Allen Institute for Brain Science. «Trovare tipi di cellule che sono unicamente umane aiuta la nostra comprensione delle differenze fisiologiche associate alle nostre capacità cognitive superiori e può informare meglio sulle strategie di trattamento per i disturbi legati al cervello», ha detto Blue B. Lake dell'Università della California, San Diego.

Controllano le informazioni in un modo unico
Lo studio ha anche evidenziato che i neuroni Rose Hip si collegano ai neuroni piramidali attaccandosi, però, solo a una parte specifica di tale cellula. Questo significa che sono in grado di controllare il flusso di informazioni in un modo unico. Ora il prossimo passo è quello di verificare se i neuroni Rose Hip si trovano anche in altre regioni cerebrali o, magari alterate, nel cervello di persone affette da disturbi neuropsichiatrici.

Fonti scientifiche

[1] Transcriptomic and morphophysiological  evidence for a specialized human cortical GABAergic cell type - Eszter Boldog Trygve E. Bakken Rebecca D. Hodge , Mark Novotny, Brian D. Aevermann, Judith Baka1, Sándor Bordé, Jennie L. Close, Francisco Diez-Fuertes, Song-Lin Ding, Nóra Faragó, Ágnes K. Kocsis, Balázs Kovács, Zoe Maltzer, Jamison M. McCorrison, Jeremy A. Miller,  Gábor Molnár, Gáspár Oláh, Attila Ozsvár, Márton Rózsa, Soraya I. Shehata, Kimberly A. Smith, Susan M. Sunkin, Danny N. Tran, Pratap Venepally3, Abby Wall2, László G. Puskás4, Pál Barzó5,  Frank J. Steemers6, Nicholas J. Schork3, Richard H. Scheuermann3,7, Roger S. Lasken3, Ed S., Gábor Tamás

[2] Pyramidal neurons - Cell