17 giugno 2019
Aggiornato 07:00
Percezione dell’odore fantasma

Senti uno strano odore (che non c’è?). Forse soffri della sindrome dell’odore fantasma

Scienziati americani spiegano cos’è la percezione dell’odore fantasma e ipotizzano alcune possibili cause

Cos'è la percezione dell'odore fantasma?
Cos'è la percezione dell'odore fantasma? ( Shutterstock )

Vi è mai capitato di sentire uno strano odore, chiedere a chi vi è vicino di cosa si tratta e sentirvi rispondere che gli altri non sentono niente? Situazioni come queste non sono affatto così insolite come sembrano e hanno mandato in confusione diversi scienziati per parecchi anni. Ora, però, alcuni ricercatori sembrano aver trovato una possibile causa. Inoltre, sono riusciti a dare un nome a questa strana sindrome: percezione dell’odore fantasma.

La percezione dell’odore fantasma
Stando a recenti stime circa il 6,5% delle persone che abitano negli Stati Uniti soffre di questa insolita sindrome. Una problematica che, in tutta probabilità, si presenta con percentuali simili anche nel nostro paese. Le persone colpite avvertono uno strano odore nell’aria: molto spesso è sgradevole e potrebbe interferire sia con la qualità della vita che con l’appetito. Questo, secondo gli scienziati, accade perché l’essere umano è progettato per utilizzare il senso dell’olfatto come segnale di allarme per eventuali pericoli. Quindi, se avverte un odore poco gradito si concentra con più probabilità su quello che sugli altri decisamente più gradevoli.

Perché si soffre della sindrome dell’odore fantasma?
A detta dei ricercatori, dopo i 40 anni miglioriamo il nostro modo di utilizzare alcuni sensi. Inoltre, «la condizione potrebbe essere correlata alle cellule iperattive di rilevamento degli odori nella cavità nasale o forse a un malfunzionamento nella parte del cervello che comprende i segnali derivanti dagli odori», spiega la dottoressa Kathleen Bainbridge. Dai risultati emersi dallo studio, una persona su 15 rispondeva sì alla domanda: «a volte senti odore sgradevole, cattivo o bruciante quando in realtà non c'è niente?».

Se sei povero, sei più a rischio
In maniera inaspettata, gli scienziati hanno anche scoperto che le persone più povere erano anche quelle più a rischio. Il (probabile) motivo sarebbe dovuto al fatto che questo tipo di persone vive con maggior facilità in ambienti inquinanti e pieni di tossine. Questi possono danneggiare i recettori verso la parte superiore del passaggio nasale. «I problemi con il senso dell'olfatto sono spesso trascurati, nonostante la loro importanza. Possono avere un grande impatto sull'appetito, le preferenze alimentari e la capacità di annusare segnali di pericolo come fuoco, fughe di gas e cibo avariato», spiega Judith Cooper, autrice dello studio. Gli scienziati, perciò, sono finalmente riusciti a fare un «buon primo passo nella comprensione del fenomeno», anche se è chiaro che c’è ancora molto da fare per poter migliorare la vita di queste persone. D’altro canto abbiamo imboccato la strada per l’eventuale realizzazione di cure sperimentali.