18 novembre 2018
Aggiornato 17:00

Daniel, 31 anni, ha già l’Alzheimer. Sposa la donna che ama più al mondo per non dimenticare

Un uomo di soli 31 anni è affetto da una forma terminale di demenza. Si sposa velocemente per non dimenticare l’amore che prova per la donna che ha dato alla luce i suoi figli

Tutti sappiamo quanto può essere devastante una malattia come L’Alzheimer. Patologia che ti ruba letteralmente i ricordi e che distrugge completamente la tua vita, rendendo in brandelli ogni attimo della tua esistenza. E nonostante pensiamo che possa colpire solo persone in età avanzate, questa malattia degenerativa – seppur più raramente – può colpire anche soggetti giovanissimi. E’ il caso di Daniel, che a soli 31 anni è affetto da una forma terminale di demenza.

L’amore è tutto
Salute e amore sono i fattori più importanti della nostra esistenza. Ma per Daniel Bradbury rimane solo più l’amore della donna che ama. È l’unico tassello della sua vita che è ancora rimasto integro e che non vuole perdere per niente al mondo. Ecco perché ha deciso di organizzare velocemente le sue nozze: le foto e i video saranno i principali testimoni del suo più grande sentimento verso la sua giovane consorte Jordan e le due gemelline di 18 mesi (Lola e Jasper) che ha messo al mondo.

Un amore infinito
«Mi ha detto di ricordare come si sente quando è con me e che si sentirà così per sempre, anche quando la malattia si impadronirà e lui, è stato meraviglioso sentire quelle parole. Il giorno dopo ci siamo seduti e abbiamo guardato tutte le fotografie», ha raccontato la moglie al Mirror. «Se la sua memoria inizierà a svanire, avremo tutte quelle fotografie e il video per mostrargli quanto sia stata meravigliosa quella giornata e quanto eravamo felici».

Il giorno perfetto
«E’ stato tutto così veloce, ma era il giorno perfetto», ha raccontato Daniel. «Abbiamo trascorso una giornata così speciale e memorabile. Ci siamo sentiti come se avessimo sbattuto le palpebre e il giorno era già finito, ma non potevamo essere più contenti per come si era sentito Dan quel giorno e di quanto fossero di supporto la nostra famiglia e i nostri amici. Molti di loro hanno viaggiato da tutto il Regno Unito per unirsi a noi nel corso della giornata e questo ha significato molto per Dan. Le emozioni erano enormi e per me significava così tanto essere in grado di fargli le mie promesse in questo viaggio dolceamaro», racconta la moglie.

Cosa accadrà fra poco?
A breve, il giovane Daniel – esattamente come il padre morto a 36 anni a causa della stessa malattia - avrà difficoltà a parlare, a coordinarsi e persino giocare con le loro bambine. Ma anche adesso non è affatto semplice. Non può badare da solo a loro perché non è in grado di ricordare se hanno già mangiato e per lui è estremamente complicato anche metterle a letto. La sua patologia ha una progressione rapidissima ed è stata diagnosticata a settembre dell’anno scorso.

Le cause
Poco si sa di questa forma di demenza precoce. Gli studi indicano che in questi pazienti vi è una mutazione del gene PSEN1, la stessa che aveva anche il padre. Si ritiene che ci siano circa 600 persone affetta da questa temibile e devastante patologia.