18 agosto 2018
Aggiornato 13:00

Avrai la demenza? Te lo dici il test italiano e low cost

Un test ideato da alcuni scienziati italiani del Policlinico Gemelli consentirà a molte persone di conoscere in anticipo se si ammaleranno di Alzheimer o altre forme di demenza
Il test che ti dice se avrai l'Alzheimer
Il test che ti dice se avrai l'Alzheimer (Green Apple | Shutterstock)

Alcuni di noi vorrebbero conoscere ogni dettaglio del proprio futuro, un po’ per sapere cosa ci aspetta e un po’ per poter cambiare il nostro destino all’ultimo momento. Una cosa molto difficile da mettere in pratica a meno che non si tratti di salute. Sappiamo, infatti, che in alcuni tipi di patologie gravi – come il cancro, per esempio - una diagnosi precoce potrebbe anche essere in grado di salvare una vita umana. Ma anche per altre malattia, come varie forme di demenza, si può tentare di rallentare la sintomatologia grazie a una diagnosi precoce. Ecco perché alcuni scienziati italiani hanno pensato di dar vita a un test che sia addirittura in grado di predire una potenziale malattia neurodegenerativa.

Un test low cost
Quello ideato da alcuni scienziati del Gemelli non è solo un esame che cambierà radicalmente il nostro modo di concepire e trattare varie forme di demenza, ma è anche un test che si potrà fare a costi ridottissimi. Lo scopo del test sarà quello di predire la comparsa di declini cognitivi patologici e persino il tanto temuto Alzheimer.

Doppio controllo
Il test sarà riservato per lo più alle persone affette da lieve declino cognitivo, pazienti che generalmente hanno un rischio venti volte più alto di incappare in diverse forme di demenza. Il controllo verrà effettuato in modo semplice e low cost basandosi su un semplice esame del sangue e un elettroencefalogramma.  «Il test – spiegano i ricercatori - è utilizzabile da subito nella pratica clinica ma è previsto un suo «collaudo» all'interno di un progetto di ricerca comparativa denominato INTERCEPTOR, di recente finanziato da AIFA e Ministero della Salute».

Ricerca italiana
Come abbiamo detto, il test è stato sviluppato nella nostra penisola grazie a una ricerca coordinata da Paolo Maria Rossini - direttore dell'Area di Neuroscienze della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS. Il tutto è stato effettuato in collaborazione con Fabrizio Vecchio dell'IRCCS San Raffaele Pisana e Camillo Marra, responsabile della Clinica della Memoria del Gemelli. «Grazie a questo studio conoscere chi si ammalerà di demenza tra i soggetti a rischio sarà semplice e rapido perché basteranno un normalissimo Eeg (che verrà analizzato con metodi sofisticati) e un prelievo venoso (che servirà per un test genetico per la ricerca di una mutazione legata all'Alzheimer, sul gene ApoE). A oggi manca nella pratica clinica un test siffatto, che consentirà di iniziare il prima possibile i trattamenti medici e riabilitativi, introdurre le necessarie modifiche nello stile di vita e orientare per tempo scelte anche difficili che si è costretti ad affrontare in caso di diagnosi di demenza», conclude il dottor Rossini. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Annals of Neurology.