4 marzo 2021
Aggiornato 16:00
Il gene che non c’era

Questo gene è la chiave del sistema immunitario. Cosa c'è dietro a cancro, malattie autoimmuni, diabete e influenza

L’agenzia scientifica nazionale australiana CSIRO ha identificato un nuovo gene che svolge un ruolo fondamentale nella regolazione della risposta immunitaria dell'organismo alle infezioni e alle malattie

AUSTRALIA – Grande scoperta quella dei ricercatori australiani del CSIRO. Hanno infatti scoperto un ‘nuovo’ gene che ha un ruolo fondamentale nella regolazione della risposta immunitaria dell'organismo alle infezioni e alle malattie. Secondo il team di ricerca, questa scoperta potrebbe portare a nuovi trattamenti per il cancro, il diabete, l’influenza e le malattie autoimmuni come per esempio l’artrite reumatoide. Il gene è stato provvisoriamente chiamato C6orf106 o C6, ma i ricercatori hanno lanciato una ‘gara’ per trovargli un nome, e chiunque può partecipare.

Il gene che viene dal passato
Quello appena identificato dal dottor Cameron Stewart e colleghi non è un gene ‘nuovo’ ma, secondo quanto osservato, il gene probabilmente si è evoluto più di 500 milioni di anni fa in organismi molto più semplici degli esseri umani. «Abbiamo trovato il gene studiando i virus – ha spiegato Stewart – I virus non possono replicarsi da soli, hanno bisogno di geni host per farlo. Così abbiamo eseguito uno screening completo guardando attraverso l’intero genoma per identificare le molecole umane che sono importanti per la crescita del virus». E così, dopo circa tre anni di ricerca, è saltato fuori C6.

Mai studiato prima
Il gene identificato dal dottor Stewart e colleghi non era mai stato studiato in precedenza, per cui hanno la facoltà di dargli un nome. Per questo hanno indetto una ‘gara’ pubblica in cui tutti possono suggerire come chiamarlo. Alla fine, gli scienziati sceglieranno il nome che riterranno più adatto. In merito all’iniziativa il dott. Stewart ha commentato che saranno i benvenuti anche i nomi divertenti. Per proporre il proprio nome si può visitare il sito web appositamente creato.

I geni potrebbero portare a nuovi trattamenti
Lo studio condotto da Stewart e colleghi è stato pubblicato sul Journal of Biological Chemistry, e mostra come questa scoperta possa portare allo sviluppo di nuovi trattamenti per una serie di gravi malattie. «Anche se il genoma umano è stato prima completamente sequenziato nel 2003, ci sono ancora migliaia di geni di cui sappiamo molto poco – ha commentato la coautrice dott.ssa Rebecca Ambrose ex ricercatrice del CSIRO e ora all’Hudson Institute of Medical Research – È emozionante considerare che il C6 esiste da più di 500 milioni di anni, è stato preservato e tramandato da organismi semplici fino agli esseri umani, ma solo ora stiamo approfondendo la sua importanza».

Trovare una cura alle malattie più letali
La scoperta, aggiunge Stewart, è stato un momento incoraggiante per la squadra di ricerca, che lavora con alcune delle malattie più letali del pianeta. «Si tratta di un laboratorio ad alto controllo e facciamo un grande lavoro diagnostico per malattie molto gravi, malattie virali che non hanno alcuna cura e possono infettare gli esseri umani – ha detto Il ricercatore – L’idea di dare un nome al gene o di essere il primo a scoprire la sua funzione, in particolare un gene importante come questo con ruoli nel cancro e nell’autoimmunità, è molto soddisfacente ed è uno dei motivi per cui gli scienziati adorano il proprio lavoro».

Il ruolo del gene
«Il nostro sistema immunitario produce proteine ​​chiamate citochine che aiutano a fortificare il sistema immunitario e lavorano per impedire che virus e altri agenti patogeni si riproducano e causino malattie – sottolinea in un comunicato il dott. Stewart – C6 regola questo processo disattivando la produzione di alcune citochine per impedire alla nostra risposta immunitaria di andare fuori controllo. Le citochine regolate da C6 sono implicate in una varietà di malattie tra cui il cancro, il diabete e i disturbi infiammatori come l’artrite reumatoide».