Sistema immunitario: si danneggia con cibo e ambiente

Con l’età il sistema immunitario è sempre meno efficiente. Ma non dipende solo dal nostro DNA innato: è l’ambiente in cui viviamo che determina la nostra salute
Il sistema immunitario cambia con il tempo
Il sistema immunitario cambia con il tempo (UGREEN 3S | Shutterstock)

Il nostro sistema immunitario è un vero e proprio esercito pronto a difendersi qualora un nemico cerchi di invadere il nostro organismo. Non lo fa solo con virus e batteri ma anche contro sostanze chimiche considerate altamente pericolose. Va da sé, quindi, che se non è efficiente come dovrebbe potremmo incappare in diverse problematiche di salute che potrebbero sfociare in vere e proprie patologie. Una recente indagine scientifica è riuscita a comprendere perché, con il tempo, il sistema di difesa del corpo umano comincia a perdere qualche colpo. Ecco i risultati appena pubblicati su Cell.

Dieta e inquinamento
Secondo i dati ottenuti dai ricercatori dell’Università di Stanford, se il sistema immunitario non funziona più correttamente la colpa sarebbe dei vari fattori a cui siamo esposti durante la nostra vita. Ciò che può fare la differenza, quindi, sono l’inquinamento, l’attività fisica, i microorganismi e la dieta. Per giungere a tali conclusioni, gli scienziati hanno sfruttato una tecnica innovativa denominata citometria di massa. Con questo metodo ogni cellula aveva a disposizione un’etichetta, ovvero una sorta di codice a barre univoco per essere identificata.

Centinaia di milioni di cellule
Grazie a questo metodo, gli scienziati sono riusciti ad analizzare le proteine relative a centinaia di milioni di cellule del sistema immunitario. «Lo studio si basa su nuove tecnologie che, grazie all'intelligenza artificiale, permettono di analizzare la funzione delle cellule del sistema immunitario, più numerose di quelle del cervello, non più a livello di popolazione ma di singola cellula», ha all'ANSA Alberto Mantovani, direttore scientifico dell'Istituto Humanitas di Milano.

Le proteine che aiutano il DNA
In seguito alle ricerche condotte dagli scienziati, è emerso che gli istoni – particolari tipi di proteine – aiutano il DNA a impacchettarsi nelle varie cellule. Tuttavia, con l’avanzare delle età, molte etichette sono cambiate con ripercussioni negative sul funzionamento del sistema immunitario. È importante sottolineare che la ricerca è stata condotta su gemelli identici che hanno, perciò, lo stesso DNA. «I gemelli sono importanti per capire quanto di noi, e quindi delle nostre difese, è determinato da Dna o altri fattori. Ad esempio, quali pagine del libro della vita restano chiuse o vengono lette. Quello che sta emergendo sempre di più è che le variazioni dovute all'ambiente sono dominanti nei processi infiammatori, dai quali dipendono, come dimostrano gli ultimi studi, durata e qualità della vita», conclude Matovani.