15 ottobre 2019
Aggiornato 21:30
Cancro al cervello e poliovirus

Cancro al cervello, una nuova speranza dal «vaccino» della poliomielite

Uno studio che è già in fase clinica I ha dimostrato come i pazienti affetti da cancro al cervello potranno aumentare notevolmente la sopravvivenza con il poliovirus

Il virus della poliomielite con il cancro al cervello
Il virus della poliomielite con il cancro al cervello Shutterstock

Un vaccino, forse, potrebbe rappresentare una nuova speranza di cura per il cancro al cervello. Stiamo parlando di un medicinale a base del poliovirus, il patogeno che causa la poliomielite. La soluzione potrebbe essere utilizzata da tutti i pazienti affetti da glioblastoma, una forma tumorale che lascia ben poche speranze di cura. Il tasso di sopravvivenza medio a tre anni, infatti, si attesta intorno al 4%. Ma grazie a questa scoperta la percentuale potrebbe diventare sette volte superiore.

Un virus contro il cancro
L’idea è venuta ad alcuni scienziati del Duke Cancer Institute (Usa) ed è quella di mettere a punto un vaccino contente il poliovirus che possa mettere al tappeto le cellule cancerose che causano il glioblastoma. Al momento, gli scienziati, stanno mettendo in pratica la fase I della sperimentazione e i risultati – che verranno presentati alla 22a Conferenza internazionale sulla ricerca e terapia del tumore al cervello in Norvegia – hanno già evidenziato un aumento dell’aspettativa di vita. E’ da considerare, infatti, che le cure mediche attuali non permettevano il superamento del 4% dei sopravvissuti a 36 mesi dalla diagnosi.

Una malattia devastante
«Il glioblastoma rimane una malattia letale e devastante, nonostante i progressi nelle terapie chirurgiche e nella radioterapia, così come nella chemioterapia e nell’uso di agenti mirati. C’è un enorme bisogno di approcci fondamentalmente diversi. Con i tassi di sopravvivenza ottenuti in questa prima fase con la terapia con poliovirus, siamo incoraggiati e desiderosi di continuare con studi supplementari, che sono già in corso o programmati», spiega Darell Bigner del The Preston Robert Tisch Brain Tumor Center del Duke Cancer Institute.

Come funziona la terapia
Il vaccino utilizzato dai ricercatori utilizza il virus della poliomielite modificato geneticamente. Il farmaco fa parte di quella complessa branca medica denominata immunoterapia. La soluzione viene infusa in maniera diretta nel tumore cerebrale grazie a un mini-catetere. Hanno aderito a tale cura 61 pazienti che hanno registrato una sopravvivenza globale di 12,5 mesi rispetto a quella di 11 mesi del gruppo di controllo. Tuttavia, l’impatto più importante si è evidenziato dopo due anni. In questo caso la sopravvivenza con il vaccino era del 21%, mentre quelli che hanno seguito cure standard del 14%. A tre anni, il tasso di sopravvivenza è rimasto inalterato (21%) nei pazienti trattati con poliovirus, mentre il gruppo di controllo non ha superato il 4%. Secondo gli esperti, tuttavia, la durata della vita potrebbe essere ulteriormente aumentata combinando la cura con altre terapie innovative. Uno dei migliori candidati sembra essere la lomustina. I risultati dello studio sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine.