27 giugno 2019
Aggiornato 03:30
Morbo di Keystone

La nuova malattia trasmessa dalle zanzare: il morbo di Keystone

Scienziati scoprono un nuovo virus trasmesso dalle zanzare: provocherebbe il morbo di Keystone

Una nuova malattia trasmessa dalle zanzare?
Una nuova malattia trasmessa dalle zanzare? ( Shutterstock )

Non c’è tregua da alcuni anni a questa parte. Se fino a qualche decennio fa le zanzare venivano viste solo come un insetto dispettoso che provocava fastidiose e pruriginose punture ora può mettere a serio rischio la nostra vita. Dopo zika, dengue e chikungunya ora gli scienziati hanno rilevato un’altra temibile patologia trasmessa da questo particolare tipo di insetti dell’ordine dei ditteri: il morbo di Keystone.

La scoperta
Il morbo di Keystone è stato scoperto recentemente nonostante i primi casi si siano verificati un paio di anni fa. Più precisamente negli Stati Uniti, luogo in cui un giovane adolescente di sedici anni era stato ricoverato in un ospedale della Florida a causa di sintomi inizialmente inspiegabili. Ci sono voluti anni di ricerche prima di comprendere l’origine del problema.

Colpa di un virus
Secondo i ricercatori, il morbo di Keystone, che presenterebbe sintomi molto simili a un’encefalite, verrebbe trasmesso dalle zanzare all’uomo a causa di un virus. Il sedicenne colpito negli Stati Uniti, si era presentato un paio di anni fa in ospedale a causa di stanchezza, spossatezza, febbre alta e forti dolori alla testa. Nessuno sapeva di cosa si trattasse realmente ma il team guidato dal professor Glenn Morris dell’Università della Florida, aveva ipotizzato che il ragazzo avesse contratto il virus Zika.

Sintomi anomali
A differenza di Zika, tuttavia, il giovane mostrava anche sintomi mai visti prima nei soggetti affetti da questo genere di virus. Accusava, infatti, anche molti dolori che i pazienti affetti da Zika non presentano mai. Ma è stato solo grazie al monitoraggio continuo che si è potuto constatare che il piccolo insetto può trasmettere all’uomo anche una nuova malattia mai conosciuta prima d’ora: il morbo di Keystone. Altri sintomi tipici della malattia sono: eruzione cutanea, febbre leggera ed encefalite, infiammazione cerebrale.

Quanto è nuova questa malattia?
In realtà, eccetto che per il termine, questa malattia sembrava essere stata scovata per la prima volta nel lontano 1964. Fu in quell’anno, infatti, che alcuni scienziati trovarono diversi animali infatti: si trattava di topi, bovini e uccelli. Nessuno, prima di oggi, credeva che il virus potesse colpire anche l’uomo. Ricordiamo anche che gli studi attuali suggeriscono che il 20% delle persone che vivono nella regione della Florisa siano sieropositive al virus. «Anche se il virus non è mai stato trovato in precedenza negli esseri umani, l'infezione potrebbe essere in realtà abbastanza comune nel nord della Florida», ha spiegato Morris, autore e direttore dell'università Emerging Pathogens Institute.

Esistono delle cure?
Al momento si tratta solo di cure sperimentarli adottate dall’Università della Florida, ma si sperache presto tutti potremo avere a disposizione una terapia efficace e rapida. Tuttavia, è importante sottolineare che, a detta degli scienziati, c’è un elevata probabilità che molte persone siano state curate per una semplice encefalite quando invece avevano contratto il morbo di Keystone. L’unica zanzara identificata come portatrice del virus è la Aedes atlanticus, ma non si esclude che possa essere veicolata anche da altri insetti. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, il Dipartimento federale della Salute ha fatto sapere che l’Amministrazione Trump intende sfruttare ingenti risorse economiche per la prevenzione e cura della malattia. «Tanti tipi di virus vengono trasmessi dalle zanzare, eppure non comprendiamo appieno il tasso di trasmissione della malattia. Ulteriori ricerche sulla diffusione delle malattie trasmesse da vettori ci aiuteranno a far luce sui patogeni che sono più preoccupanti per la salute umana e animale», conclude Morris.

Le migliori strategie di controllo
Grazie a uno studio condotto dai ricercatori del Centro Dondena dell'Università Bocconi di Milano, in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler di Trento, la Fondazione Mach di San Michele all'Adige, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e l'Istituto Superiore di Sanità di Roma, sono state rilevate le migliori strategie per il controllo delle zanzare – e, di conseguenza, delle relative malattie. L’idea è quella di utilizzare una precisa combinazione di larvicidi e adulticidi unita alla rimozione dei siti di riproduzione delle zanzare.  C’è una differenza tra i vari tipi di prodotti che si possono usare: i larvicidi hanno dimostrato di essere più efficaci se utilizzati all'inizio dell'estate. Al contrario, gli adulticidi dovrebbero essere utilizzati dall’autunno in poi. «I risultati di questo lavoro forniscono indicazioni utili a sostegno di decisioni urgenti da parte delle autorità sanitarie pubbliche in risposta alle emergenti epidemie di zanzare», spiegano ad Ansa i ricercatori. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Scientific Reports.

Fonti scientifiche

[1] Clin Infect Dis. 2018 Jun 9. doi: 10.1093/cid/ciy485. Keystone Virus Isolated from a Florida Teenager with Rash and Subjective Fever: Another Endemic Arbovirus in the Southeastern United States? Lednicky JA1,2,