7 dicembre 2019
Aggiornato 06:30
Vitamine, sole e salute

La vitamina D riduce il rischio di cancro del colon retto o colorettale

La vitamina del sole, secondo uno studio, è risultata efficace nel ridurre il rischio di cancro del colon-retto

Vitamina D e sole
Vitamina D e sole Shutterstock

STATI UNITI – Il miglior modo per ottenere le giuste quantità di vitamina D è stare alla luce solare, anche perché è l’unica maniera per far sì che il corpo sintetizzi questa preziosa vitamina. Oltre a mantenere ossa sane, ottenere adeguati livelli di vitamina D protegge dal rischio di sviluppare un grave tipo di cancro, quello al colon-retto, ancora oggi tra i più mortali.

La ricerca
Questa nuova ricerca condotta dai ricercatori dell’American Cancer Society (ACS) e da altri gruppi di sanità pubblica ha riscontrato che le persone con livelli ematici di vitamina D più elevati del raccomandato hanno un rischio più basso di sviluppare il cancro del colon-retto. La scoperta è risultata essere particolarmente significativa per le donne. Ma, cosa ancora più significativa, è che si è scoperto che vale anche il contrario, ossia le persone con una carenza di vitamina D sono risultate avere un aumentato rischio di cancro al colon retto. Le conclusioni dei ricercatori sono giunte dopo un’attenta analisi dei dati relativi a oltre 12mila persone di vari Paesi di Europa, Asia e Stati Uniti. «I partecipanti che avevano livelli di vitamina D superiori ai livelli raccomandati avevano un rischio statisticamente significativo e inferiore del 22% di cancro del colon-retto», ha commentato Marjorie McCullough, direttore scientifico senior dell’American Cancer Society.

Iniziare presto gli screening
Secondo l’ACS, lo screening del cancro del colon dovrebbe iniziare a 45 anni. E dato che è uno dei pochi cancri che possono essere prevenuti con strumenti di screening come la colonscopia, l’American Cancer Society ha recentemente abbassato l’età raccomandata per iniziare lo screening colorettale da 50 a 45 anni.

Un percorso di prevenzione
Poiché in questi casi la prevenzione è tutto, la vitamina D potrebbe essere un mezzo per ottenere questo? Le linee guida dietetiche suggeriscono che la maggior parte degli adulti dovrebbero ottenere almeno 600 unità internazionali (UI) di vitamina D al giorno. Ma questa nuova ricerca rivela che quantità ancora maggiori offrirebbero una protezione più forte contro il cancro del colon-retto. Tuttavia, gli autori dello studio avvertono che esiste un limite al beneficio così come è apparso. «Vale la pena notare che le persone che hanno mostrato i livelli più alti [di vitamina D] che abbiamo osservato non hanno continuato a vedere un minor rischio di cancro del colon-retto, quindi sembra che ci sia un punto debole», ha commentato McCullough. Tuttavia, non è chiaro dove sia questo punto debole. Gli esperti ipotizzano dunque che la riduzione del rischio sia frutto di una combinazione di più fattori: sì dunque alla vitamina D ma anche uno stile di vita sano che comprenda attività fisica, ore passate all’aperto, mantenimento di un peso sano, non fumare e una dieta sana e ricca di fibre. «Le persone a più alto rischio di avere livelli più bassi [di vitamina D] sono le persone che non si espongono mai al sole, le persone che hanno la pelle scura che vivono alle latitudini settentrionali e che non mangiano alimenti fortificati dalla vitamina D e chi non li mangia i pesci grassi», conclude la dott.ssa McCullough. L’American Cancer Society prevede che oltre 140mila persone otterranno una diagnosi di cancro del colon-retto quest’anno e più di 50mila moriranno a causa della malattia.