Basta un leggero rialzo di pressione per rischiare la demenza

Secondo uno studio pubblicato sull'European Heart Journal, anche un lieve rialzo pressorio considerato al di sotto delle linee guida dell’ipertensione, aumenta il rischio di demenza
Un leggero rialzo pressorio può aumentare il rischio di demenza
Un leggero rialzo pressorio può aumentare il rischio di demenza (Forma82 | Shutterstock)

L’ipertensione è una condizione piuttosto pericolosa, soprattutto per il sistema cardiovascolare. Se non trattata adeguatamente, infatti, il rischio di infarto o ictus è sempre alle porte.  Ma un nuovo studio, pubblicato sull'European Heart Journal, ha messo in evidenza come anche un leggero rialzo pressorio può aumentare le probabilità di contrarre varie forme di demenza. Il problema si presenterebbe soprattutto nei pazienti di mezza età.

Basta un piccolo rialzo
I risultati dello studio hanno permesso di evidenziare come un rialzo della pressione intorno ai 50 anni di età, anche in assenza di problemi cardiovascolari, aumenti il rischio di contrarre la demenza in età avanzata. È importante sottolineare che i ricercatori hanno valutato solo l’associazione tra la pressione arteriosa e il rischio demenza negli uomini intorni ai 50 anni. Ma non ci sono sufficienti dati per stabilire se tutto ciò accade anche a 60 o 70.

Accade anche se non si tratta di ipertensione
L’ipertensione è una condizione che si verifica quando la pressione sistolica supera i 140 mmHg. Tuttavia, secondo i ricercatori, il rischio di demenza aumenterebbe anche se la pressione arriva a 130 mmHg. In questo caso, le probabilità di assistere a problemi di demenza intorno ai 75 anni di età aumenterebbero del 45%.

Crisi di mezza età?
I ricercatori dell'University College di Londra, coordinati dalla dottoressa Jessica Abell sta studiando approfonditamente il noto fenomeno conosciuto con il nome di «midlife» (crisi di mezza età).  «La ricerca precedente non è stata in grado di testare direttamente il collegamento tra pressione sanguigna elevata e demenza esaminando i tempi in modo sufficientemente dettagliato. Nel nostro documento abbiamo potuto esaminare l'associazione a 50, 60 e 70 anni e abbiamo trovato diversi modelli di associazione. Ciò avrà importanti implicazioni per le linee guida delle politiche, che attualmente usano solo il termine generico "mezz'età"», spiega.

Ipertensione e mezza età
«Il nostro lavoro conferma gli effetti negativi dell'ipertensione midlife per il rischio di demenza, come suggerito da precedenti ricerche. Suggerisce anche che a 50 anni il rischio di demenza può essere aumentato nelle persone che hanno aumentato i livelli di pressione arteriosa sistolica al di sotto della soglia comunemente usata per trattare l'ipertensione», spiega Archana Singh-Manoux, professore onorario dell'UCL. Secondo gli scienziati, quindi, l’associazione risiederebbe nei piccoli danni che è in grado di fare anche una pressione arteriosa leggermente al di sopra della norma.