16 ottobre 2019
Aggiornato 14:31
Sesso e salute

Sesso, migliora la memoria. Ma bisogna farlo spesso

Avere frequenti rapporti sessuali ci aiuta a preservare neuroni e cervello. Ma bisogna essere costanti nel farlo

Il sesso migliora la memoria
Il sesso migliora la memoria Shutterstock

All’enorme lista di benefici derivanti dal sesso nei confronti della nostra salute, sembra aggiungersene anche un altro. Stiamo parlando di miglioramenti in termini di memoria. A suggerirlo sono stati alcuni ricercatori dell'Università di Wollongong (Australia) che hanno recentemente pubblicato i risultati ottenuti dallo studio sulla rivista Archives of Sexual Behavior (Springer). Ecco il motivo per cui tutti dovremmo fare sesso più volte a settimana, anche in età avanzata.

Più sesso più memoria
Altro che quiz, giochi e parole crociate. Per tenere in allenamento il nostro cervello ci vuole attività fisica. Ma non solo il tradizionale sport, anche la ginnastica da camera consente di ottenere numerosi benefici. I risultati, emersi dallo studio, hanno infatti evidenziato che anche le persone anziane che godono di una relazione sessualmente attiva sono in grado di rispondere più facilmente a test di memoria, rispetto agli adulti che fanno poco sesso.

Declino cognitivo e sesso
Lo studio è stato condotto su oltre seimila adulti dai cinquant’anni in su e ha mostrato come il declino cognitivo si può prevenire grazie al sesso. Tuttavia, sembra che i risultati ci siano solo a breve termine. Ciò significa che bisogna fare sesso con una certa frequenza per avere effetti duraturi. La perdita di memoria può variare da lieve o grave fino ad arrivare a vere e proprie forme di demenza. Generalmente, gli esperti consigliano di contrastarla seguendo una sana alimentazione, facendo più attività fisica e tenendo sempre allenata la mente. Fino a tempo fa si credeva, però, che l’attività sessuale potesse incidere sul declino cognitivo, spesso in maniera negativa. Ma questo studio smentisce tale ipotesi asserendo che si possono persino ottenere benefici in termini di memoria.

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni, i ricercatori hanno esaminato l’attività sessuale e la vicinanza emotiva di tutti i partecipanti allo studio. Questi provenivano dall’ELSA, lo studio longitudinale inglese dell'invecchiamento e i dati sono riferiti all’anno 2012, 2013 e 2014. Gli studiosi avevano a disposizione anche altre informazioni come il tipo di dieta, il livello di salute e lo stato socioeconomico. Tutti i volontari sono stati sottoposti a quiz di memoria e hanno dovuto compilare dei questionari inerenti alla frequenza e alla tipologia delle attività sessuali.

Il declino cognitivo è inevitabile
Ovviamente le sessioni di sesso non impediscono l’invecchiamento di un individuo. Di conseguenza i ricercatori hanno riscontrato un calo del punteggio di tutti i partecipanti con il passare degli anni. «Il declino delle prestazioni della memoria nel tempo non era correlato all'attività sessuale o alla vicinanza emotiva durante l'attività sessuale associata», spiegano i ricercatori.

Risultati simili ottenuti in precedenza
Lo studio si basa su ricerche precedenti eseguite su modello animale che avevano evidenziato come una maggiore attività sessuale migliorava la capacità dei roditori di riconoscere gli oggetti e i relativi meccanismi di memoria episodica. Ma non solo: il sesso sembrava essere correlato con la salute del cervello. Gli studi hanno infatti evidenziato una maggior crescita dei neuroni nell'ippocampo, una parte del cervello che si attiva quando vengono eseguite attività di memoria episodiche e spaziali. Insomma, l’intimità e l’attività sessuale svolgono diversi benefici per la nostra salute. L’importante è ricordarsi di praticarli con costanza.

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