26 maggio 2020
Aggiornato 15:30
Disfunzione erettile e staminali

Viagra addio, arriva la cura definitiva per la disfunzione erettile

Gli scienziati potrebbero aver trovato la cura definitiva per l’impotenza, o disfunzione erettile. L’aiuto arriva dalle cellule staminali

Disfunzione erettile
Disfunzione erettile Shutterstock

DANIMARCA – Buone notizie per gli uomini che soffrono di impotenza o disfunzione erettile. Un nuovo studio potrebbe far dire addio alla pillola blu più famosa: il Viagra. Ricercatori del Danish Centre for Regenerative Medicine (DCRM) hanno infatti scoperto che l’iniettare cellule staminali alla base del pene, non solo può far ‘rinascere’ i vasi sanguigni e rinvigorire le terminazioni nervose, ma pare possa addirittura aumentare le dimensioni del pene stesso.

La scelta
Secondo quanto osservato in un gruppo di pazienti che erano stati sottoposti a rimozione delle ghiandole prostatiche, a causa di un cancro, una singola e semplice iniezione di una micro-cellula staminale ha un effetto mai riscontrato sul pene. La scelta di sperimentare la tecnica su questi pazienti è stata dettata dalla constatazione che la rimozione delle ghiandole prostatiche tubuloalveolari è spesso causa di una degenerazione dei vasi sanguigni e dei nervi nel pene e, allo stesso tempo, di una riduzione dell’organo. Così, il prof. Soren Sheikh, direttore del DCRM, e colleghi hanno condotto uno studio che si è rivelato molto promettente. Tuttavia, maggiori dettagli al riguardo dei risultati saranno presentati al prossimo incontro della European Society for Human Reproduction and Embryology che si terrà a Barcellona.

Gli effetti collaterali
Tra i diversi effetti collaterali dell’asportazione delle ghiandole prostatiche, come accennato, vi sono appunto un’alterazione delle funzioni del pene, nonché una significativa riduzione delle dimensioni – che rendono difficile avere rapporti sessuali. In sostanza, si hanno gli stessi problemi della disfunzione erettile, più altri ancora.

I risultati
Sempre secondo quanto riferito per ora dal prof. Soren Sheikh, gli uomini su cui è stato testato il nuovo metodo con le staminali, avrebbero riacquistato il corretto funzionamento del loro pene. E l’effetto è durato più di un anno e mezzo. Tuttavia, come sempre accade, sono necessari altri test per ottenere maggiori informazioni sugli effetti e sui benefici della tecnica. In ogni caso, anche se lo studio è stato condotto su pazienti oncologici, il prof. Sheikh ha sottolineato che il trattamento con cellule staminali è utile anche per il trattamento della disfunzione erettile per i milioni di uomini che soffrono di questo problema a causa di diabete, obesità, pressione alta (ipertensione), invecchiamento, malattie cardiache e altri fattori ancora. Questa sarà dunque la cura definitiva per la disfunzione erettile? Si attendono le nuove dichiarazioni dei ricercatori, ma le promesse ci sono tutte.

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